
I più importanti ed i più significativi sono i nostri olivi, a partire da quelli di Portocannone, che vivono magnificamente i loro sei o, anche, sette secoli di vita, salvati dal Prof. Giuseppe Battista che li ha catalogati, per poi salutare quelli di Campomarino, Guglionesi, Larino, Casacalenda e via via nella terra degli olivi che è il Molise. Ma non solo gli olivi, anche tutti gli altri alberi coltivati e forestali, solo quest’ultimi censiti e catalogati dal Corpo forestale. Anche l’impegno a fotografare questi patriarchi, divenuta nel tempo una vera e propria passione di Gianquitto che, se viene allo scoperto, come quella per l’acqua e le fontane, è grazie alla iniziativa di Larino Viva che ha dato spazio a “Il Gusto delle Idee”.
Merita altrettanta attenzione la iniziativa del dr. Berardo Mastrogiuseppe con la messa a disposizione de “Il Gusto delle Idee” di documenti raccolti e da lui selezionati per una storia della Filatelia fiscale, che spiega tanta parte della storia di questa Regione e del Paese, dando ragione a Benedetto Croce, che intendeva il documento come la fonte della storia. Una serie di idee che hanno già arricchito “Il gusto delle idee”, inteso come un salvadanaio dal quale attingere per proporre e costruire il futuro di Larino e del Molise, dando spazio alla partecipazione di quanti sentono, in particolare i giovani, il bisogno di questo futuro e vogliono essere coinvolti per dare il proprio personale contributo. Un percorso appena iniziato, che ha già tante cose da proporre e realizzare, a testimoniare la ricchezza di proposte e, insieme, di risorse e di valori che appartengono a questa nostra amata terra, essenziali per disegnare e costruire il futuro delle nuove generazioni.
Larino Viva