“La realtà evidenziata dall’Esecutivo regionale e resa nota attraverso gli interventi in aula degli assessori Vitagliano e Scasserra è completamente avulsa dallo stato dei fatti che si evince dagli atti relativi allo Zuccherificio del Molise – ha detto Paolo di Laura Frattura nel suo intervento in aula, oggi pomeriggio -: la soluzione che sarebbe a portata di mano, secondo gli esponenti dell’Esecutivo, non esiste come, del resto, abbiamo più volte sottolineato in questi giorni senza peraltro essere ascoltati. Non risultano pervenuti nemmeno gli impegni di adesione che avrebbero dovuto essere sottoscritti dalle associazioni direttamente interessate al rilancio delle attività produttive dello stabilimento. Per lo schieramento di centrosinistra la continuità aziendale e i livelli occupazionali sono i principali argomenti da trattare, con una strategia che garantisca gli ingenti investimenti fino ad ora affrontati. A fronte di un documento non completo, che non convince nelle strategie e nelle scelte messe in piedi dall’Esecutivo regionale, non possiamo quindi accogliere la delibera di Giunta predisposta dall’Esecutivo con l’intento, solo dichiarato, di assicurare un futuro allo stabilimento e ai suoi lavoratori.
Il centrosinistra non avanza richieste strumentali né tantomeno si chiama fuori perché impreparato a proporre un’altra tipologia di intervento. Il tema è troppo rilevante per gli scenari futuri regionali e appaiono sottostimate persino le risorse che si vorrebbero impegnare per il rilancio effettivo, concreto e rigoroso dello stabilimento. Le nostre richieste di poter verificare maggiormente la situazione debitoria con il supporto di ulteriore documentazione sono rimaste lettera morta e ad oggi non sono rintracciabili quelle garanzie da noi sollecitate con forza rispetto alla continuità aziendale e al mantenimento dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto”. Il centrosinistra ha quindi presentato al Consiglio regionale un documento nel quale, oltre ad una precisa e puntuale disamina di quanto accaduto dal 2007 ad oggi, avanza una seria controproposta tesa al risanamento economico della società per azioni e al rilancio aziendale dello stabilimento, con l’obiettivo concreto di garantire effettivamente, e non a parole, una rigorosa continuità aziendale.
“Crediamo che prima di tutto, in considerazione della situazione finanziaria e patrimoniale dello Zuccherificio e della strategia messa a punto dall’Esecutivo regionale che ha dimostrato il suo fallimento nella prospettiva di rilancio del settore agroalimentare, il presidente della Regione non possa far altro che revocare la delega all’assessore Vitagliano quale artefice e responsabile politico ed istituzionale del fallimento evidente delle politiche messe in campo fino ad oggi. Il fallimento delle politiche e delle strategie è del tutto evidente ed è certificato dai fatti e dagli atti giudiziari. Inoltre, alla luce di quanto accaduto fino ad oggi e in considerazione dell’ingente mole di capitale pubblico investito nello Zuccherificio del Molise, riteniamo sia prioritario autorizzare la struttura regionale competente a porre in essere nell’immediato tutte le procedure ad evidenza pubblica necessarie a perfezionare la cessione a terzi, che siano in possesso dei necessari requisiti di affidabilità tecnica, professionale, morale ed economico-finanziaria, della partecipazione azionaria regionale nella società Zuccherificio del Molise Spa. Al fine di salvaguardare il patrimonio pubblico, riteniamo fondamentale procedere all’accertamento immediato della consistenza finanziaria della quota di partecipazione del socio privato in seguito all’aumento del capitale autorizzato nel dicembre 2010 per accertare ufficialmente l’attuale assetto azionario della società. Con questi obiettivi è quindi necessario accertare anche la destinazione dei 4 milioni di euro erogati con determinazione direttoriale numero 77 del 2011”.
I consiglieri di centrosinistra, inoltre, hanno chiesto ufficialmente all’assise di dare mandato alla Giunta regionale di porre in essere ogni iniziativa istituzionale nei confronti degli organi competenti dello Stato e dell’Unione Europea al fine di creare ogni necessario coinvolgimento per garantire la continuità aziendale, agroindustriale e occupazionale.
Il Molise di Tutti, Italia dei Valori, Costruire Democrazia, Alternativ@, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano