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I Popolari Liberali
TERMOLI _ La situazione del Cosib è paradossalmente drammatica. I popolari liberali in data 27.11.2011, in tempi non sospetti, hanno pubblicato un documento dal titolo: “LA LUNGA ED INARRESTABILE AGONIA DEL NUCLEO INDUSTRIALE DELLA VALLE DEL BIFERNO” In tale documento si ripercorreva , a ritroso tutta la attività svolta dal nucleo dal suo nascere, individuando nell’anno 1986 la data dalla quale è iniziata la inversione di tendenza dallo sviluppo al lento declino individuandone anche alcune cause tra cui:

– La azione non certo irreprensibile di amministratori e dirigenti non sempre volta agli interessi delle aziende interessate e della collettività;
– Il condizionamento a cui molte aziende sono state assoggettate anche nelle scelte più prettamente aziendali; – L’ampliamento a dismisura della struttura organizzativa dell’Ente proprio in un momento in cui la fase iniziale e più impegnativa della infrastrutturizzazione della intera zona era terminata;
– Compensi al personale, principalmente a quello dirigenziale ,al di fuori di ogni controllo; – Compensi ai componenti dei comitati di gestione al di sopra di ogni limite accettabile; numero eccessivo delle sedute per far si che i gettoni di presenza diventassero un ottimo stipendio mensile; – Autentiche regalie concesse ad alcuni dipendenti, assolutamente ingiustificate, per agevolarne l’esodo volontario; – Tutto ciò nella piena consapevolezza che questo sperpero di denaro gravava e grava sulle aziende insediate rendendo i contributi per i servizi prestati tra i più alti d’Italia e che le stesse non sono più in grado di sopportare.

Alle aziende insediate queste alcune delle difficoltà create da queste cause endogene. Ad esse vanno aggiunte quelle esogene, e per le quali nulla possiamo fare,legate alla forte crisi nazionale ed internazionale ed alla attrazione che per le nostre aziende hanno mercati come l’Est Europeo, il Sud America e l’estremo oriente per il basso costo della manodopera. Questo quadro , non certo esaltante sta provocando, in questi ultimi anni , un arresto dei nuovi insediamenti, la dismissione di alcune attività industriale, e la fuga , anche verso il Nord Italia di altre. A fronte di questa situazione drammatica è necessario riprendere una azione politica( che manca da ormai troppo tempo) che riduca il peso, non più sopportabile, dei costi di gestione dell’Ente sulle aziende ancora insediate , per evitare alle stesse di cessare l’attività o di trasferirsi in altre zone di Italia o all’estero , incrementando la disoccupazione e l’esodo dalla regione non solo dei giovani. Ed invece cosa notiamo in questi giorni? Una guerra, senza esclusione di colpi, tra fazioni fino ad oggi solidali nel continuare l’ azione di distruzione del basso Molise, pur di accaparrarsi un potere il più ampio possibile con collegamenti trasversali e coinvolgendo forze di opposizione.

I popolari liberali, quale che possa essere il giudizio su precedenti comportamenti da tutti tenuti, e nella consapevolezza che la situazione attuale non è paragonabile a quella di 5,10 0 20 anni fa,ritengono che sia indispensabile una drastica inversione di tendenza, con interventi che riescano se non a far risorgere il Consorzio ad arrestarne almeno il declino e tra questi: -L’affidamento dell’incarico di Presidenza a d una forte e rappresentativa personalità della società civile con compenso simbolico e comunque inferiore a quello attuale; -Il comitato di gestione costituito da rappresentanti delle aziende insediate, a rotazione, e senza alcun compenso; -Una drastica cura dimagrante del personale utilizzato non rimpiazzando il personale in quiescenza; – Nel caso in cui non si voglia fare ciò il Comune di Termoli deve rendersi promotore di una azione tesa allo scioglimento del Consorzio, non più necessario sia per la mancanza di nuove iniziative industriali e sia per la assenza di finanziamenti regionali, nazionali ed europei per nuove infrastrutture.

I Popolari Liberali