E così il sindaco ha rimpiazzato Torcisi con due persone, un portavoce individuato in Massimo Del Grande di Montenero di Bisaccia, ex portavoce del Nucleo industriale Valle Biferno durante la gestione di Antonio Del Torto ed attuale addetto al settore comunicazioni del Comune di Montenero di Bisaccia. Del Grande ha dato una mano a Di Brino durante la sua campagna elettorale. L’altra figura è Angelo Presenza, riceratore all’Università di Pescara dopo aver conseguito il diploma di laurea nell’ateneo di Bologna nella facoltà in Economia del Turismo e marito della giornalista di Telemolise Manuela Iorio.
MyNews.iT rispetto a queste assunzioni è stato “profeta”. Ben prima di queste nomine, effettuate con due bandi gemelli di cui non erano chiariti i criteri, mai pubblicizzati dal Comune e tenuti sotto il più stretto silenzio, ha parlato di come Di Brino abbia ritenuto necessario giungere ad incrementare con questa figura in Comune il settore del turismo pur in presenza di un assessorato al turismo e di un assessore individuato nella figura dell’avvocato Michele Cocomazzi (Udc).
Ed invece ha preferito scegliere la via di un bando pubblico senza criteri e requisiti di cui solo in pochi hanno saputo e partecipato. Il risultato? La nomina di Angelo Presenza (con Decreto n. 5 del 15 marzo 2013: Art.90 comma 1 D.LGS.VO 267/2000. Ufficio di Staff. Nomina “ESPERTO PROMOZIONE DEL TURISMO”). Per quanto riguarda la comunicazione, Del Grande, da Montenero di Bisaccia, sarà il secondo portavoce in quanto Cristina Tirelli, portavoce fino a qualche giorno fa, seguirà soprattutto la comunicazione su internet. Dunque lo staff del sindaco (con il Decreto n. 6 del 15 marzo 2013: Art.90 comma 1 D.LGS.VO 267/2000 e art. 7 legge 150/2000. Nomina “PORTAVOCE del SINDACO”) si amplia anche se il primo cittadino sostiene che, in realtà, non aumenta e che gli stipendi saranno minimi. Lo stesso ha cercato di sostenere la tesi che pur avendo preso due persone al posto di Francecso Torcisi (revocato, con Decreto n.4 del 15 marzo 2013, da un contratto di collaborazione coordinata e continuativa) cercherà di risparmiare rispetto al primo assetto del suo staff.
Sulle ultime due nomine la minoranza del Comune di Termoli è rimasta in silenzio così come era rimasta in silenzio quando Di Brino aveva cercato di stanziare 20 mila euro per il professionista della comunicazione Barone a cui, senza bando, aveva tentato di dare il via ad effettuare corsi ai dipendenti comunali per insegnarli nell’uso dei social media: twitter e facebook. Una vicenda che aveva scatenato polemiche a non finire nello stesso Pdl.
Oggi, non è rimasta in silenzio, invece, Sel di Termoli che, in un documento di questa mattina, ha attaccato Di Brino sul Turismo. Secondo il partito non ci serve un incremento della comunicazione del settore ma fatti concreti, progetti ed iniziative per il rilancio.
Questa la nota:
«Il turismo è una delle attività più redditizie in Italia, intere nazioni vivono di turismo e per una città con le splendide caratteristiche naturali e storiche di Termoli è una risorsa fondamentale: è quindi apprezzabile la volontà di “fare di più”. È un errore peró pensare di far crescere il settore solo con la comunicazione. Le istituzioni e, per primo il comune, devono creare le condizioni giuste per permettere ai cittadini di investire nel turismo. È una questione di bellezza urbanistica, pulizia, verde e decoro, organizzazione e spazi. Finchè si fanno muretti in cemento grigi, si installano panchine anonime senza verde attorno e si piantano palme secche non c’è “promozione” possibile per colmare il divario anche semplicemente con le città vicine.
Noi di SEL Termoli stiamo lavorando a un programma di investimenti, piccoli ma numerosi e mirati, e a diverse proposte innovative per trasformare Termoli in una vera destinazione turistica di prima classe perchè il turismo può dare lavoro e reddito a tanti e rendere la città più sana e bella. Il primo obiettivo per stimolare i molti giovani che vogliono investire è far nascere un turismo fuori stagione perchè nessuno può più permettersi di dedicare tempo e denaro ad attività che funzionano solo tre mesi l’anno. È fondamentale, ad esempio, individuare ed allestire spazi prestigiosi, come Palazzo d’Avalos a Vasto, e organizzare calendari ed eventi culturali, artistici e di divertimento durante tutto l’anno. Inoltre una città che ambisca ad essere una meta turistica non può permettersi di non avere zone di verde pubblico in centro, giardini e aree ombreggiate dove i termolesi possano aprire locali e organizzare attività.
Il turismo estivo, motore dell’economia termolese, ha urgente bisogno di interventi concreti come la riorganizzazione degli spazi per mettere in collegamento i due litorali con il centro commerciale e storico della città con cura estetica e attenzione al dettaglio, senza dimenticare la soluzione di problemi storici quali il depuratore, i cantieri navali, etc… Questi sono solo alcuni esempi del programma a cui stiamo lavorando grazie alle nostre competenze nel settore basate sullo studio e le esperienze professionali.
Non è più tempo di fare politica senza contenuti per poi chiamare esperti e consulenti esterni a sopperire. In Italia e a Termoli c’è bisogno di chi conosce i problemi reali e ha idee su come risolverli, in Comune c’è già un assessore al turismo, ci aspettiamo che faccia grandi cose per la città, se ha bisogno di idee noi siamo a disposizione gratuitamente.»
sel@termoli.it