“Nello specifico la Giunta Comunale con delibera 218 del 21/08/2014 approvava lo schema di bilancio di previsione, il quale, secondo gli art 172 del D.lgs. 267/2000 e l’art 174 del D.lgs. n. 267/2000, doveva contenere già i relativi allegati inerenti gli eventuali emendamenti presentati dai singoli consiglieri – ha spiegato Di Brino -. Pertanto il consiglio comunale con una proposta di delibera n. 50 del 28/08/2014, proponeva al consiglio comunale in data 28/08/2014 gli stessi allegati e di approvare il bilancio annuale di previsione 2014 e pluriennale (triennio 2014-2016). Vi è quindi una chiara violazione del suddetto articolo, un vizio di illegittimità relativo all’atto di giunta comunale, proprio perché l’art 174 del D.lgs. n. 267/2000.
Se la proposta di deliberazione del consiglio comunale è avvenuta il giorno 28 Agosto 2014, in virtù della modifica dei tempi prevista dalla delibera, l’ultimo giorno utile per presentare gli stessi emendamenti sarebbe dovuto esserci in data 2 Settembre 2014. Viste le premesse, considerate le modifiche e avendo accuratamente analizzato le tempistiche, come può un consigliere presentare eventuali emendamenti se la seconda commissione si è riunita per la prima volta il 9 Settembre 2014? Già nella stessa data però, erano già scaduti i tempi per presentare la eventuale documentazione”.
Passando poi al tema relativo all’imposizione fiscale, ed in particolar modo la IUC (Imposta Unica Comunale), la quale comprende IMU, TASI e TARI, occorre precisare che l’amministrazione Sbrocca anziché agire sul risparmio e quindi garantendo il ceto medio, ha previsto un piano di aumento della TARI sia per le utenze domestiche, sia per le utenze non domestiche. Premesso che, per l’imposta TASI essa poteva non essere applicata, proprio in virtù dell’autonomia che ha il Comune di applicare o meno determinate imposte, l’amministrazione Sbrocca ha addirittura aumentato l’imposizione di quest’ultima senza prevedere addirittura nessun tipo di detrazione. Infatti se un amministrazione è virtuosa, cerca in tutti i modi di non incidere negativamente sul “portafogli” delle singole famiglie, così come avvenne anni fa nel comune di Isernia, il cui sindaco non tassò i cittadini dello stesso comune. Continuando sulla questione TASI e IMU, riportiamo in tabella la differenza tra l’attuale amministrazione e la precedente amministrazione Di Brino:
AMMINISTRAZIONE SBROCCA 2014 |
AMMINISTRAZIONE DI BRINO 2013 |
TASI: 2. 5 ‰ sulla 1° casa |
Non prevista |
A1/ A8/ A9 sulle case di lusso: IMU: 5 ‰ TASI: 1.00 ‰ |
IMU: 5 ‰ — |
IMU: 9.60 ‰ sulla 2° casa TASI: 1.00 ‰ sulla 2° casa |
IMU: 9.30 ‰ — |