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Rocco Fiorilli,Antonio Di Brino e Cristian Zaami
Rocco Fiorilli,Antonio Di Brino e Cristian Zaami
TERMOLI – Antonio Di Brino, ex sindaco di Termoli e consigliere comunale di minoranza, in una conferenza stampa svoltasi oggi in Municipio, denuncia illegittimità e vizi nel bilancio di previsione 2014 del Comune di Termoli. Con Di Brino, ufficialmente esponente del Nuovo Centro Destra, anche Christian Zaami e l’architetto Rocco Fiorilli.

Nel corso dell’incontro, Di Brino ha illustrato le motivazioni che lo hanno indotto a firmare due esposti all’attenzione della Corte dei Conti, della Procura generale della Corte dei Conti e della Prefettura di Campobasso. Il primo è stato inviato intorno alla metà di Ottobre e riguarda le modalità di approvazione del bilancio di previsione anno 2014 e il bilancio pluriennale del triennio 2014 – 2016 considerato viziato di illegittimità relativamente agli atti di giunta.

Nello specifico la Giunta Comunale con delibera 218 del 21/08/2014 approvava lo schema di bilancio di previsione, il quale, secondo gli art 172 del D.lgs. 267/2000 e l’art 174 del D.lgs. n. 267/2000, doveva contenere già i relativi allegati inerenti gli eventuali emendamenti presentati dai singoli consiglieri – ha spiegato Di Brino -. Pertanto il consiglio comunale con una proposta di delibera n. 50 del 28/08/2014, proponeva al consiglio comunale in data 28/08/2014 gli stessi allegati e di approvare il bilancio annuale di previsione 2014 e pluriennale (triennio 2014-2016). Vi è quindi una chiara violazione del suddetto articolo, un vizio di illegittimità relativo all’atto di giunta comunale, proprio perché l’art 174 del D.lgs. n. 267/2000.

Se la proposta di deliberazione del consiglio comunale è avvenuta il giorno 28 Agosto 2014, in virtù della modifica dei tempi prevista dalla delibera, l’ultimo giorno utile per presentare gli stessi emendamenti sarebbe dovuto esserci in data 2 Settembre 2014. Viste le premesse, considerate le modifiche e avendo accuratamente analizzato le tempistiche, come può un consigliere presentare eventuali emendamenti se la seconda commissione si è riunita per la prima volta il 9 Settembre 2014? Già nella stessa data però, erano già scaduti i tempi per presentare la eventuale documentazione”.

Sempre secondo Di Brino: “Va da sé che la Scuola Media Albert Schweitzer, svolge tuttora le sue funzioni istituzionali, quindi non può essere inserita nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, come invece fatto, a differenza dell’ex Istituto Nautico, il quale in data odierna e da qualche anno, ha spostato le proprie funzioni istituzionali presso il plesso ITNG “Ugo Tiberio” di Termoli sito in Via Alcide De Gasperi n. 28/A. Ultima ma non ultima considerazione, vista la delibera di consiglio del 28/08/2014 n. 49, vi è la stima effettuata dal dirigente del settore ai lavori pubblici (LL.PP.) in riferimento ai beni immobili presenti in Allegato A, in quanto non vi è una perizia asservata e/o modello di asseveramento.

Passando poi al tema relativo all’imposizione fiscale, ed in particolar modo la IUC (Imposta Unica Comunale), la quale comprende IMU, TASI e TARI, occorre precisare che l’amministrazione Sbrocca anziché agire sul risparmio e quindi garantendo il ceto medio, ha previsto un piano di aumento della TARI sia per le utenze domestiche, sia per le utenze non domestiche. Premesso che, per l’imposta TASI essa poteva non essere applicata, proprio in virtù dell’autonomia che ha il Comune di applicare o meno determinate imposte, l’amministrazione Sbrocca ha addirittura aumentato l’imposizione di quest’ultima senza prevedere addirittura nessun tipo di detrazione. Infatti se un amministrazione è virtuosa, cerca in tutti i modi di non incidere negativamente sul “portafogli” delle singole famiglie, così come avvenne anni fa nel comune di Isernia, il cui sindaco non tassò i cittadini dello stesso comune. Continuando sulla questione TASI e IMU, riportiamo in tabella la differenza tra l’attuale amministrazione e la precedente amministrazione Di Brino:

AMMINISTRAZIONE SBROCCA 2014

AMMINISTRAZIONE DI BRINO 2013

TASI: 2. 5 ‰ sulla 1° casa

Non prevista

A1/ A8/ A9 sulle case di lusso:

IMU: 5 ‰

TASI: 1.00 ‰

 

IMU: 5 ‰

IMU: 9.60 ‰ sulla 2° casa

TASI: 1.00 ‰ sulla 2° casa

IMU: 9.30 ‰

Detto ciò, passiamo alla seconda componente che va a comporre la tradizionale IUC: la TARI. Restando in tema di detrazioni, e trattando la TARI per le utenze domestiche, l’amministrazione Di Brino per non appesantire ulteriormente l’imposizione fiscale sulle famiglie, aveva previsto delle decurtazioni: nello specifico vi erano detrazioni per famiglie con persone diversamente abili e per famiglie con studenti universitari a carico: questo perché la TARI va applicata anche nei confronti degli affittuari (universitari fuori sede); pertanto le famiglie avrebbero pagato due volte la tassa: la prima volta per i figli fuori sede, e la seconda volta per il nucleo familiare risiedente nel Comune di Termoli. L’attuale amministrazione invece, non solo ha posto al massimo il costo del servizio, ma non ha previsto nemmeno delle detrazioni di vario genere, aumentando così il “peso fiscale” per il ceto medio”.
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