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TERMOLI – Le elezioni di primavera si avvicinano ma i “giochi” politici sono in alto mare e rischiano di essere surclassati da associazioni di categoria e professionisti al lavoro per preparare liste civiche. Entrambi gli schieramenti, centro destra e centro sinistra, non sono ancora pronti per lo “start” elettorale e si stanno perdendo in divisioni e dissapori interni. Il centro destra è in “coma profondo” visto che non c’è ancora nessuna idea sul candidato da proporre in grado di ricompattare l’intera coalizione e le diverse anime presenti nell’area moderata. Il nome di Di Brino, pur tornato in ballo, in realtà sin da subito alla sua caduta, non piace agli stessi partiti della coalizione per cui la sua “leadership” non sfonda. In questa occasione, Di Brino non sarebbe nemmeno appoggiato fino in fondo da Forza Italia, rimasto “tiepido” rispetto ad una sua ricandidatura. Lo stesso Iorio non vedrebbe troppo positivamente la prospettiva.
Stessa situazione per qualche altro nome in ballo ma il problema resta: non c’è un nome in grado di mettere tutti d’accordo. Il “pressing” sulla figura di Antonio Chieffo continua ma l’assessore regionale uscente non avrebbe ancora dato una risposta. Dunque, il centro destra è in pieno stallo per non dire allo sbando. E se non si “risveglia” entro qualche settimana, rischia di soccombere definitivamente.

Tra le fila del centro sinistra la “musica” non cambia. Diversi i nomi tirati in ballo fino a questo momento ma nessuno che piaccia fino in fondo ai partiti per cui la disgregazione su più candidati è dietro l’angolo. Il Partito Democratico deve ancora risolvere il dilemma, tutto interno, sul proprio candidato. Attualmente sono in lizza per le primarie Antonio Russo e Fiore Aufiero e la scelta tra i due sembra più ardua del previsto mentre sono in fermento i comitati civici a cui piace la figura di Paolo Marinucci di LiberaTermoli. Scenderà, poi, sicuramente in campo l’ex sindaco e deputato Remo Di Giandomenico che è impegnatissimo con la preparazione delle diverse liste a sostegno della sua “leadership”.

C’è poi chi, come l’ex assessore regionale Gianfranco Vitagliano, dopo aver compreso che è meglio restare fuori dall'”arena”, tenta di lanciare qualche giovane o volto nuovo attraverso una lista civica, rimanendo “dietro le quinte” a tessere le fila del mosaico.

Ma le novità non finiscono quì. In queste amministrative sembrano intenzionati a ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto le associazioni di categoria ed i professionisti. Secondo indiscrezioni raccolte da più parti, il presidente di Confmolise Giuseppe Montesanto è al lavoro per la preparazione di una lista di commercianti che hanno tutte le intenzioni di partecipare alla “kermesse elettorale” e far sentire la propria voce sulle problematiche che da anni sono costretti ad affrontare in silenzio. 

Sembra intenzionato a rompere il silenzio anche Antonio Franzese, ex assessore di Termoli e preside molto conosciuto della città. Anche per lui si prospetta una possibile candidatura. Insomma, i partiti sembrano essere in ribasso in questo “preludio” elettorale mentre a farla da padrona saranno le liste civiche che rappresenteranno non solo politici navigati e conosciuti ma anche gente che punta ad avere una propria rappresentanza nella “stanza dei bottoni” stanca, evidentemente, di chiedere attenzione per il proprio settore di competenza e di risolvere i problemi stando al di fuori del Municipio.