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“Il contratto di metalmeccanici che interesserà 1 milione e mezzo di lavoratori uscirà fuori dai vecchi schemi utilizzati nel corso di questi anni. Sarà molto improntato sia sulla formazione, sul welfare e sui flexible-benefit”. Raffaele Apetino, coordinatore nazionale Fim-Cisl oggi a Termoli per discutere del rinnovo del Ccnl. “Avrà una ripercussione positiva anche in termini economici con un’incidenza per tutti i lavoratori rispetto alle richieste di Federmeccanica che, in un primo momento, erano quelle di un salario minimo di garanzia che avrebbe interessato solo una platea del 5 per cento – ha proseguito Apetino -. Abbiamo fatto cambiare idea a Federmeccanica grazie alle iniziative messe in campo unitariamente a Fim-Fiom e Uilm con sciopero, blocco degli straordinari perchè ritenevamo che legare un incremento salariale in paga base solamente del 5 per cento della platea non sarebbe stato un contratto per tutti i metalmeccanici. Invece questo qui che sarà improntato sul walfare e con sanità integrativa per lavoratori e familiari a carico dell’azienda, diritto dello studio ampliato, sarà un elemento che inciderà sulle spese delle famiglie”.