A tutt’oggi non vi è traccia di questo Piano. Ribadisco la condivisione della chiusura della scuola di via Sant’Antonio Abate, decisione voluta dal Sindaco Di Bartolomeo, ma ricordo anche che la soluzione del problema è ancora lontana. Il Piano straordinario in questione dimostrerebbe alla pur indebitata Regione Molise quanti e quali sono gli effettivi interventi da dover apportare agli edifici scolastici e i relativi costi per il loro risanamento. Ancora, ci sarebbe la possibilità di aver anche un aiuto, seppur minimo, dall’Inail. Infatti, l’Inail potrebbe emanare, come ha già fatto in passato, il bando di concorso per le scuole che non sono a norma, in modo da poter usufruire di altri fondi per l’edilizia scolastica e il presupposto necessario per accedere a questi finanziamenti è possedere un Piano di risanamento delle Scuole. La sicurezza scolastica, come la crisi sanitaria, è un tema importante, per cui non ho timore di esprimere le mie perplessità per l’azione di questa Amministrazione, così come avevo fatto in precedenza parlando del dissesto sanitario regionale. Preferisco fare una politica obiettiva piuttosto che di partito. In definitiva continuo a sollecitare, chi di dovere a porre in essere tutte le azioni necessarie perché si possa accedere ai fondi necessari pei procedere alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, prima che sia troppo tardi”.









