TERMOLI _ Giovani sempre più “sballati” durante il fine settimana tra balli in discoteca e cocktail superalcolici mischiati con sostanze stupefacenti tanto da far perdere la lucidità, la cognizione del tempo e, soprattutto, la noia quotidiana. Sono sempre di più i giovanissimi che cadono nel vortice della “febbre del sabato sera” per poi concludere la nottata al pronto soccorso di Termoli tra i corridoi dove danno in escandescenze, vomitano, spaccano arredi e colpiscono anche medici. Un fenomeno in netto aumento a Termoli tanto da far lanciare un grido d’allarme ai sanitari ospedalieri indignati per quella che sta diventando una sorta di “piaga” in città e verso la quale è necessario prendere provvedimenti rigorosi.
E se da un lato i medici lanciano l’idea di far pagare a costoro le cure mediche come deterrente alle nottate “clandestine” dagli effetti disastrosi anche sugli arredi urbani, tra i bersagli prediletti di comitive di ragazzi ubriachi, dall’altro è necessario da parte dell’Asrem prendere in considerazione una razionalizzazione dei servizi ospedalieri. “In Trentino gli ubriachi che creano problemi e danni in ospedale pagano di tasca propria _ ribadiscono i dipendenti del San Timoteo _. Gli ubriachi ormai si sono trasformati in un costo sociale elevato”. In aumento, infatti, a Termoli giovani ed adulti che affogano noia, problemi e delusioni nella bottiglia. La conferma giunge dal Sert dove solo nei primi 6 mesi del 2010 sono già in cura 44 persone di cui 30 maschi e 3 femmine.
“I giovani tra cui diciottenni ma anche minorenni che bevono il fine settimana hanno dei danni maggiori sul proprio organismo rispetto a coloro che bevono quotidianamente anche dosi abbondanti di alcool _ hanno dichiarato i medici del Servizio tossicodipendenze dell’Arsem _. Bere prima conduce all’euforia e questo piace ai ragazzi così come il cocktail di superalcolici e sostanze stupefacenti attira i giovani in quanto aumenterebbe momentaneamente anche le performance amorose ma poi si arriva al declino veloce ed alla depressione”. Gli esperti del Sert hanno notato una riduzione di consumo di alcool tra le casalinghe ed un aumento tra i cinquantenni e pensionati.
I dati del Sert di Termoli parlano chiaro. Nel 2009 60 gli alcolisti su 381 pazienti totali seguiti dai medici del Servizio Tossicodipendenze che sottopongono ad un percorso di guarigione le persone che si rivolgono spontaneamente alla struttura ammettendo di avere il problema.
Ma sono sempre di più i bevitori del fine settimana che non ammettono di essere dipendenti dalla bottiglia ed il limite d’età intorno ai 30 anni di qualche anno addietro oggi si è notevolmente abbassato ai 25.
Nel 2008 401 pazienti complessivi tra alcool e droga sono stati assististi dal servizio con un aumento del 4,70 per cento rispetto al 2007. Dal 2003 al 2007 c’è stato un costante incremento del 4,30 per cento.