L’emendamento è al Piano triennale delle Opere pubbliche che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale in progrmama il 15 maggio. Il secondo, invece, si riferisce al bilancio previsionale e pluriennale e riguarda la richiesta di taglio dei costi del giudice di pace per il mantenimento di tale struttura attraverso la suddivisione dei costi ammontanti a 100 mila euro tra i vari comuni che usufruiscono di tale servizio. Anche questo secondo documento sarà argomento di dibattito nell’assemblea consiliare di metà mese.