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CAMPOMARINO _ E’ nuovamente crisi al Comune di Campomarino dopo tre rimpasti di Giunta? Sembrerebbe proprio di si visti i “numeri” sempre più risicati dell’Amministrazione guidata da Gianfranco Cammilleri piombati come un macigno nell’ultima seduta del consiglio comunale convocata per lunedì mattina alle 9.30 e rinviata in seconda convocazione per ieri pomeriggio dopo non poche polemiche. L’assemblea ha approvato all’unanimità i primi 3 punti all’ordine del giorno: i verbali della seduta precedente, la salvaguardia dell’Adriatico dall’estrazione di idrocarburi, la solidarietà nei confronti dei lavoratori della Guala. Per quanto riguarda il punto 4 all’ordine del giorno, la sfiducia al Presidente del consiglio-assessore, non è passata.

La maggioranza è scesa in campo con 8 consiglieri, la minoranza con 8 per cui a far pesare l’ago della bilancia per Cammilleri è stato il voto, molto contestato, dello stesso Presidente Vaccarella contro la sfiducia a se stesso. Di fatto, secondo i regolamenti di altri Comuni molisani, l’interessato non avrebbe dovuto e potuto prendere parte al voto e nemmeno rimanere nella sala consiliare ma essere sostituito per la discussione ed il voto degli argomenti che lo riguardavano in prima persona. Di fatto, però, non è stato così a Campomarino. La vicenda, però, non sembra essere conclusa. Non si escludono, infatti, prese di pozione ed esposti su tale situazione.

E’, dunque, nuovamente “maretta” nel Municipio campomarinese dove l’atmosfera è sempre più calda e promette nuovi quanto eclatanti risvolti.

Ad aprire le “danze”, mettendo in risalto i problemi non da poco dell’esecutivo, la recente richiesta di sfiducia del Presidente del Consiglio comunale-assessore, Vaccarella firmata “in primis” dall’ex collega di Giunta, Alessandro Di Labbio, oggi consigliere provinciale di Centro Destra al fianco di De Matteis. Con lui hanno detto basta al Presidente con delega nell’esecutivo anche Antonio De Laurentis, Vincenzo Cordisco, Marcello Catena, Luca Altobello, Francesco Desiderio e Fausto Di Stefano. Questi lo scorso 4 maggio hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale con urgenza.

Lunedì mattina la minoranza ha abbandonato l’aula consiliare facendo venire meno il numero legale per proseguire ieri pomeriggio allorquando si è arrivati allo scontro. A scatenare i veleni, la partecipazione degli assessori nelle sedute delle commissioni consiliari. I sette esponenti dell’opposizione hanno ribadito la necessità di annullamento di tutti gli atti da quando Vaccarella è assessore e Presidente del Consiglio con la modifica dello Statuto e regolamento comunale. Di fatto con i sette consiglieri tra minoranza ed ex

Marcello Catena di Impegno Comune
assessori contro, per Cammilleri è sempre più difficile far quadrare i “numeri”.

E così l’assenza dalle ultime assemblee civiche dell’ingegnere Giuseppe Cappella, da anni in minoranza, ha insospettito in molti che lo accusano di aver “saltato” la “staccionata”. Sospette anche delle “cene” serali del primo cittadino con alcuni consiglieri di opposizione.

Che il Sindaco stia cercando nuovi consensi sembra piuttosto chiaro così come lo è il clima sempre più infuocato a Campomarino dove le accuse verso alcuni componenti del consiglio non mancano di certo. Dunque dopo 3 “rimpasti” di esecutivo si profilano nuovi guai politici per Gianfranco Cammilleri chiamato a tenere testa ad una situazione complessa.