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D’Ascanio al Cosib
TERMOLI _ Con propria ordinanza, depositata in segreteria il 29 luglio (la sentenza è in allegato al presente comunicato stampa), la Sezione Quinta ha ritenuto irricevibile il ricorso avverso gli atti amministrativi, prodotti dalla Provincia di Campobasso, guidata allora da Nicola D’Ascanio, presentato dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno. Il ricorrente aveva adito le vie giudiziarie a seguito della mancata autorizzazione da parte della Provincia di Campobasso allo scarico in mare delle acque reflue industriali. Una decisione assunta, com’è noto, a seguito degli accadimenti giudiziari che nel dicembre scorso portarono all’operazione “Open Gates”.

“Esprimo grande soddisfazione nel constatare che anche il Consiglio di Stato, con propria ordinanza numero 3399/2011, ha rigettato il ricorso presentato dal Cosib contro l’Amministrazione provinciale di Campobasso, per la procedura da me attivata nei mesi scorsi in qualità di presidente dell’ente” ha dichiarato Nicola D’Ascanio. Un ricorso che è stato definito irricevibile: un pronunciamento con questo significato non solo attesta la illegittimità e la pretestuosità delle decisioni adottate dall’amministrazione Cosib ma avvalora ancor di più la limpida, corretta e necessaria azione promossa dalla Provincia a difesa dei beni comuni quali il territorio, l’acqua e l’ambiente.

“Spero che negli amministratori del Cosib – ha continuato ancora Nicola D’Ascanio, candidato alle Primarie per il movimento ‘Cambiamo il Molise’ – sia subentrata la convinzione che su questo versante abbiano perso definitivamente le battaglie e persino le guerre. Invito ancora una volta il presidente Michele Iorio e il Governo regionale ad attivare le procedure per il commissariamento degli organismi del Cosib e a dare corso, con tempestività, a quanto dichiarato fino ad oggi solo a parole, cioè la riforma dei Consorzi industriali, che si sarebbe dovuta avviare entro sessanta giorni dall’approvazione della Finanziaria regionale e di cui non c’è traccia alcuna dal 4 febbraio scorso. Un invito che reitero anche nei confronti della Provincia di Campobasso, guidata da Rosario De Matteis, affinché il controllo su queste importanti tematiche ambientali non venga mai meno. Appello questo che ha come destinatari il presidente dell’Ente, l’assessore competente, la maggioranza che sostiene De Matteis e la minoranza consiliare che, alla luce delle nette e distinte funzioni, come sono platealmente emerse ieri in aula in merito ad argomenti riguardanti la decorsa amministrazione, possano convergere unitariamente a difesa degli interessi comuni”.