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Amsterdam di notte

Il Molise incanta l’Olanda. I tratturi e la transumanza, il viaggio del bestiame che per secoli ha attraversato le “autostrade verdi” del Molise. Questo il tema conduttore della serata che venerdì scorso si è svolta presso l’Istituto Italiano di cultura di Amsterdam, situato in uno splendido antico palazzo che si affaccia su uno dei più suggestivi canali di Amsterdam. Qui Michele Vitale (vicepresidente di Italia del Gusto) ha condotto una delegazione di molisani, illustrando le bellezze del Molise e incantando il folto pubblico presente, con un armonioso intreccio di storia, tradizioni popolari (transumanza, tratturi, carrese) e culinarie. A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto Italiano di cultura, Silvio Marchetti, che ha introdotto il consigliere Antonio Chieffo, delegato per l’occasione dal presidente del consiglio regionale Mario Pietracupa. Chieffo, il cui intervento ha ricevuto grandi consensi ha sottolineato gli elementi di attrazione del Molise: la bellissima e varia natura incontaminata, la bontà dei prodotti, l’ospitalità della popolazione. Ha inoltre offerto in dono al Direttore una riproduzione della Tavola Osca, scoperta nel 1848 ad Agnone ed esposta oggi al British Museum, uno dei documenti più significativi della dimensione sacrale degli Osci nell’area dell’alto Molise.

Michele Vitale ha introdotto, avvalendosi di nozioni storiche e geografiche, l’argomento dei tratturi e della transumanza, e mostrando una nutrita serie di foto e slide. Durante la presentazione il pubblico ha mostrato di gradire molto, regalando fragorosi applausi, la proiezione del breve ma affascinante documentario sulla transumanza della famiglia Colantuono, unica famiglia che continua ad esercitare questa antica pratica. Si è così dato inizio alla parte centrale della serata, consistente nella degustazione di prodotti locali. Salumi nostrani, olio d’oliva, tartufo, la treccia di S. Croce, pecorini, manteche, caciocavalli, pane cotto a legna, conserve varie, confetti, ostie di Agnone e tanto altro.

Il tutto annaffiato dai numerosi vini molisani presentati dall’enologo Sergio Troiano. I vini provenivano dalle cantine di Borgo di Colloredo, dalle Cantine Salvatore, dalle Cantine Terre Sacre, dalle Cantine Di Majo Norante e dalle Cantine D’Uva. Una serata che è stata un vero successo, come ha sottolineato il direttore dell’Istituto Italiano di cultura, osservando la sala gremita di gente, in un’ Amsterdam fredda che le luci riflesse nei canali rendevano come al solito misteriosa ed intrigante. Come la storia sul Molise che Michele Vitale ha raccontato agli olandesi ( e italiani) accorsi numerosi per ascoltarlo e applaudirlo. La trasferta olandese è continuata il giorno dopo in una avviatissima scuola di cucina olandese, gestita tra alcuni dei più noti chef olandesi (arrivati terzi alle ultime “olimipiadi culinarie” svoltesi in Germania).

Qui gli stessi prodotti del giorno prima sono stati oggetto di un lungo pranzo conviviale, cui hanno preso parte vari operatori del settore (altri chef, importatori e ristoratori), che hanno gettato solide basi per importanti occasioni di commercializzazione (è stato già fissato un prossimo evento di promozione e commercializzione di alcuni dei prodotti presentati). Queste giornate olandesi costituiscono solo l’ultima delle numerose azioni che Michele Vitale ha intrapreso ormai da tre anni a questa parte per la promozione del territorio molisano all’estero (Olanda in particolare) e che possono essere seguite sul suo blog www.aadimolise.blogspot.com. Vitale ritiene che queste attività dovranno soprattutto portare alla nostra terra concrete opportunità economiche.

“Il Molise” – sostiene Vitale – “ha delle enormi potenzialità, per lo più inesplorate, nel campo del turismo enogastronomico (e quindi della relativa commercializzazione di prodotti), purchè si abbia la capacità di organizzare la molteplice varietà di produzioni e servizi locali e creare un sistema di comunicazione, promozione e commercializzazione sinergico. Remare in tanti spinge la barca più forte, ma solo se si è capaci di coordinarsi (e non è facile). Non sono io a profetizzare il successo di simili iniziative: sono i fatti a parlare, come gli articoli dei quotidiani del gruppo Wegener olandese e del Suddeutsche Zeitung tedesco e realtà di tanti negozi italiani all’estero (che sono riforniti, tra gli altri, anche da produttori molisani).”

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