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CAMPOBASSO _ Un PDL molisano allo sbando, con un coordinatore regionale che si candida a Sindaco di Isernia e un coordinatore provinciale rifugiato nelle fila di Futuro e Libertà, ha commesso un grave errore politico precludendo alla Regione Molise di costituirsi parte civile nel processo sulla Turbogas di Termoli. Arroccandosi, a difesa di una Delibera di Giunta che viola la legge perché assunta in difetto di competenza, ha indotto il Consiglio Regionale a bocciare l’Ordine del Giorno che ne chiedeva la revoca. Con una simile scelta si offendono le migliaia di cittadini che si batterono a suo tempo contro la realizzazione della Centrale Turbogas incorrendo anche in noie giudiziarie per blocchi stradali sulla Bifernina e altre iniziative di lotta.

Si umiliano i coltivatori diretti, i lavoratori, le associazioni ambientaliste e gli amministratori locali del Basso Molise che per anni tentarono di contrastare l’installazione della Turbogas in un’area già in difficoltà per la presenza di industrie chimiche e altre imprese a rischio. Si preclude al Servizio Avvocatura della Regione di accedere ai fascicoli giudiziari, di valutare l’opportunità di agire nei confronti degli imputati, di tutelare nel processo i diritti e le prerogative della Pubblica Amministrazione. Perché il PDL ha spinto verso questa grave atto di protervia che danneggia lo stesso Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore al Bilancio che sono sotto processo ?

Perché il Centro-Destra non ha capito che respingendo la Mozione dava la sensazione di voler mettere al riparo i due amministratori regionali da altre difficoltà ? Per quale ragione il PDL non ha votato l’Ordine del Giorno ripristinando la potestà deliberante che spetta al Consiglio Regionale e non alla Giunta su queste materie ? Come mai l’Assessore Marinelli che avanzò la proposta nella seduta di Giunta dell’8.01.2010 di non costituzione di parte civile della Regione non ha ritenuto di esplicitarne i motivi in Consiglio ? Perché la Regione non deve tutelare il proprio patrimonio, la propria dignità istituzionale e gli interessi materiali eventualmente danneggiati da terzi ?

Su questi interrogativi si sono registrate le prese di distanza del gruppo consiliare di FLI, l’assenza di diversi esponenti di Maggioranza e il silenzio imbarazzato del PDL e dei suoi satelliti. Di fronte alla scelta, responsabile e apprezzabile, del collegio difensivo di Iorio e Vitagliano, di non chiedere l’azzeramento degli atti processuali dopo la sostituzione del Presidente del Collegio Giudicante, è semplicemente incomprensibile l’arroccamento di un PDL che continua a combattere una guerra già persa, emulando il giapponese smarrito in un isola dell’Oceano Pacifico.

Michele Petraroia