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CAMPOBASSO _ Iorio risponde a Romano sul fitto di un nuovo immobile per gli uffici dell’Assessorato alla Sanità: Stiamo portando avanti un programma generale sui fitti pagati dalla Regione che porterà non ad un aggravio di spese di 200 mila euro, ma ad un risparmio complessivo di 600 mila euro l’anno In riferimento alle affermazioni del Consigliere Massimo Romano circa la decisione della Giunta regionale di fittare un immobile per ospitare gli uffici dell’Assessorato alla sanità, il Presidente della Regione Michele Iorio ha precisato: “La decisione dell’Esecutivo –ha detto- è parte di un’operazione complessiva che stiamo portando avanti circa gli uffici regionali. Tale programma prevede l’accorpamento di più edifici, con la riduzione degli immobili ritenibili superflui per la razionalizzazione del personale. In quest’ottica abbiamo già dismesso alcuni locali in via D’Amato e Viale Elena a Campobasso; proprio in questi giorni, poi, gli uffici preposti stanno valutando l’opportunità di trasferire in sedi già esistenti altri Servizi.

Il tutto per una previsione complessiva di un risparmio di 600 mila euro annui. Siamo quindi intervenuti anche sulle strutture che abbiamo in fitto per renderle agibili dal punto di vista della sicurezza, e al solo fine di garantire i dipendenti che quotidianamente vi lavorano. Abbiamo dunque fittato un nuovo locale in cui verranno trasferiti momentaneamente gli uffici dell’Assessorato alla Sanità nel periodo dei lavori nella struttura originaria.

In più, nello stesso nuovo immobile, verranno posizionati, sempre nella logica della razionalizzazione degli uffici e del personale, i servizi di: Segreteria di Supporto – Progetti e Investimenti Sanitari; Sistema Informativo Sanitario; Ispettivo Regionale; Risorse Finanziarie; Organizzazione; Farmaceutica; Medicina Territoriale; Igiene e Prevenzione; Ospedalità; Assistenza Socio Sanitaria; Medicina Veterinaria; Osservatorio Qualità dei Servizi sanitari. Quindi nessuna nuova sede per l’Assessore alla Sanità o per il Sub Commissario, ma un immobile per i dipendenti e per i servizi che prima erano sparsi in varie zone della città e in ambienti non idonei e poco funzionali”.