Una veduta di Guglionesi

GUGLIONESI _ Il Tar alle 16.30 di ieri 11 febbraio 2009 ha in parte rigettato e in parte addirittura dichiarati inammissibili i quattro ricorsi presentati all’indomani del risultato elettorale amministrativo dell’aprile scorso a Guglionesi. Dopo nove mesi per il Tar non c’è alcun dubbio, tutto regolare: Leo Antonacci è proprio il sindaco di Guglionesi.

Si chiude così una campagna elettorale prolungata artificiosamente ben oltre ogni ragionevole limite, con una maggioranza del 33,3%  tenuta “sub iudice” da una minoranza in letto a due piazze accreditata di un magico 66%. Si chiude una stagione di veleni e di delegittimazione dell’avversario, iniziata con le discussioni su titoli e benemerenze varie durante le trattative per la candidatura a sindaco. Si chiude la stagione della rabbia cieca, quella che rende incapaci di vedere il bene del proprio paese oltre la sagoma del nemico da colpire.

Si chiude la stagione delle accuse e delle insinuazioni a scopo intimidatorio, mai portate fino in fondo e mai suffragate dal benché minimo riscontro oggettivo. Si chiude una stagione caratterizzata dal ricorso sistematico alla calunnia di piazza, vero e proprio “tribunale del popolo” autore di condanne sommarie e senza appello. Si chiude la stagione dello schiamazzo e dell’attacco personale, quella in cui brillano per cinismo i cittadini che si autoproclamano “opinionisti”. Si chiude la stagione dei “sindaci ombra” e quella delle percentuali “double face”.

Si chiude la stagione delle falsità urlate ai quattro venti per soffocare e nascondere il lavoro silenzioso di ogni giorno e le sue realizzazioni, la stagione segnata anche dallo stato confusionale di qualche ex amministratore, arrivato ad accusare l’attuale giunta di provvedimenti presi da lui stesso qualche anno fa. Si chiude la stagione delle parole vuote, si spalanca con ancora maggiore decisione quella dei fatti e della tenace costruzione del bene comune.

Tutti lo sapevano, ma qualcuno, pur di non ammettere il proprio errore di valutazione politica, ha fatto irresponsabilmente finta di non capire fino ad oggi: il risultato elettorale di aprile ha dato a Guglionesi un sindaco, una squadra di governo e una maggioranza stabile e coesa, capace di affrontare i problemi vecchi e nuovi con realismo ed efficienza, portando a casa già diversi risultati per la nostra comunità. Chi ha cercato in vari modi, e più o meno lealmente, di ribaltare il risultato delle urne a proprio favore, è stato smentito dai fatti e continuerà ad esserlo.
 
Nessuno dei continui tentativi di gettare discredito sull’operato della giunta e del sindaco è andato a buon fine: la gente ha imparato a memoria il ritornello di chi vuole ingannarla e non abbocca più.La sentenza dell’ 11 febbraio 2009 ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che le bugie hanno le gambe corte. E per finire, visto che non ci dispiace la satira, purché intelligente e non faziosa, un’idea per la vignetta di domani. Che ne dite di “11 febbraio: meglio TARdi che mai”?                                                                                  Il Gruppo “Guglionesi nel cuore”