Non c’è dubbio e lo diciamo anche a Di Pietro, uno dei leader dell’opposizione, che Iorio – lo stiamo scrivendo dal momento della nascita della nostra associazione – è di sicuro il responsabile primo dello sfascio della sanità molisana e della situazione degli ospedali, di quello di Larino in particolare, ma non sono solo sue le colpe, nel momento in cui tutti lo hanno aiutato a fare quello che ha fatto.
Pensiamo prima di tutto ai silenzi di uomini e istituzioni e, subito dopo, a chi, con lui, ha avuto un ruolo e un peso nella gestione politica della sanità, a partire dalla On. Sabrina De Camillis che, dopo la mozione contro la Maugeri, da lei firmata insieme al consigliere De Matteis e all’attuale sindaco di Termoli, l’operatore sanitario Di Brino, è stata da Iorio premiata con compiti di responsabilità e, anche, di collaborazione, fino a quando non è stata portata, grazie alla legge “porcellum”, a sedersi sugli scranni della Camera.
Pensiamo all’assessore Chieffo, che ha aiutato a far crescere le ambiguità tra i due ospedali di Termoli e Larino, non bloccando, ma facendo andare avanti il percorso di penalizzazione del “Vietri”. Certo, non si può non ricordare l’assessore Di Giacomo, prima della sua cooptazione al Senato, così poco accorto e improvvido. Qualcuno vorrebbe farci dire anche qualcosa dell’assessore attuale, ma noi, lo diciamo con grande sincerità, non ce n’eravamo accorti della presenza di un assessore, visto il vuoto della sua presenza, così ingombrante, ma solo per i costi che pesano sulla comunità.
E, non ultimi, pensiamo agli amici in periferia, quelli tanto per intenderci, alla Giardino e alla Quici, che, con la foglia di fico del comitato e con le promesse mai mantenute, hanno coperto le vergogne loro e di quelli della loro maggioranza.
Che dire poi delle colpe dovute al vuoto delle opposizioni, in primo luogo di quanti hanno occupato e occupano il posto alla Regione, che, insieme agli assessori ed ai componenti della maggioranza di Iorio, in pratica l’intero consiglio regionale, in coro, a partire da Totaro e da Velardi, hanno gridato al lupo al lupo dopo che le pecore erano già state belle e divorate. E c’è chi ancora continua a urlare buttando o facendo propria, qualche idea balzana che non serve ad altro che a creare confusione, visto che è cominciata, alla grande, la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e provinciale. Un cumulo di interessi e di banalità dovuto al vuoto di una cultura politica dei più diretti interessati, quelli che si ritengono e si danno da fare per essere considerati politici o, anche, parte di una classe dirigente di questa Regione.
Che dire poi di quella parte degli operatori sanitari che hanno dato una grossa mano allo sfascio della sanità, chi per servilismo politico; chi, anche, per incapacità e chi per mancanza della minima onestà intellettuale. Non tutti, sia chiaro, conoscendo bene l’impegno e la passione di molti di essi, che meritano gratitudine e comprensione da tutti i larinesi e il circondario per quello che hanno dato. Per capire quello che stiamo dicendo, basta solo fare, come dicono gli americani, un flash back, per rendersi conto, pensando ai vari soggetti, chi sono i primi e chi i secondi che, per noi, sono la maggioranza. Chiudiamo per dire che, per noi, per la storia di questi dieci anni e più di sanità, i complici hanno le stesse colpe dei responsabili, con la differenza che i primi sono peggiori, soprattutto quando urlano e fanno confusione o reggono il palo.
Larino Viva