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Lorenzo Lommano
CAMPOBASSO _ “Una cosa è sopprimere tutte e 110 provincie italiane, un’altra è di togliere di mezzo quelle che fanno più comodo, quelle che politicamente non incidono sulle scelte di politica nazionale. Il Governo nazionale, ha affrontato il problema partendo dalla coda e non dalla testa, cosa questa che costringerà tutti i cittadini molisani a scendere in piazza con la ribellione nel cuore e forse non più in modo pacifico”.

E’ quanto dichiarato da Lorenzo Lommano leader della Lega Sannita. Come farà a sopravvivere la nostra Regione Molise – ha continuato Lommano – come riusciremo a fermare il fenomeno dell’ emigrazione dei nostri giovani se il provvedimento di cancellare la nostra storia è avvenuto senza coinvolgere il territorio e le popolazioni, senza consultazioni, senza un programma organico costituzionale che veda sullo stesso piano tutte le provincie italiane? Penso – ha proseguito Lommano – che il Presidente Iorio convocherà per il carattere di urgenza che la questione merita, immediatamente un Consiglio Regionale per confrontarsi con tutti i parlamentari molisani, con l’eurodeputato on. Patriciello, con i presidenti, gli assessori ed i consiglieri delle due provincie molisane e, soprattutto, con tutti e 136 sindaci del Molise per animare un serio confronto senza strumentalizzazioni politiche, per ricercare le soluzioni da concretizzare.

Successivamente e comunque entro la fine del mese di agosto – ha ancora detto Lommano – il Presidente Iorio potrebbe anche incontrare il Presidente e tutti i sindaci della provincia di Benevento, nonchè i parlamentari beneventani per studiare i modi e le ipotesi di ricostituire finalmente la Regione Sannio. A settembre invece – ha concluso Lommano – se il Governo non rivedrà le sue posizioni, allora bisognerà scendere in piazza con le forche come accadeva nel Risorgimento.