Il professionista ricostruisce l’intera storia della strada che ha subìto negli ultimi anni profonde e radicali modifiche che non solo hanno peggiorato la sicurezza della viabilità ma reso ancora più pericoloso il tracciato.

Nel Primo Lotto era prevista la realizzazione dello spostamento della Strada Statale di proprietà dell’ANAS su una bretella parallela alla ferrovia in maniera tale da avere un parcheggio ampio, vicino alla spiaggia e senza il pericoloso attraversamento della carreggiata per recarsi al mare. Nel Secondo Lotto, oltre a una serie di altre opere, era previsto l’allacciamento fognario della rete di smaltimento delle acque piovane realizzate nel Primo Lotto per consentire il deflusso delle acque e completare l’opera stradale.
La Delibera di giunta del Comune di Termoli n.325 del 24 settembre 2009 CONSIDERATO che: CONSTATATO che: VISTA la relazione del collaudatore acquisita al Prot.Gen. dell’Ente al n.19882/2009, che si allega al presente atto, dal quale si rileva che: VISTA la relazione di cui al prot. n.28502 del 24.09.2009 del Responsabile del Procedimento, che si allega al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale, dalla quale si evince che le opere realizzate allo stato attuale presentano difetti inaccettabili e manchevolezze tali da ritenere le stesse non collaudabili; RAVVISATA la necessità di avviare, nei confronti della Ditta Appaltatrice, del Progettista e Direttore dei lavori dell’intervento di che trattasi, nonché di tutti i soggetti coinvolti anche se non specificatamente riportati nel presente atto, tutte le procedure di Legge per l’accertamento e la declaratoria delle rispettive responsabilità ascrivibili a cattiva esecuzione dei lavori e ad errata progettazione delle stesse; VISTO il D.Lgs. n. 163 del 12/04/2006; VISTO il D.P.R.n.. 554/99; VISTI i pareri espressi dai responsabili dei servizi sulla regolarità tecnica della proposta ai sensi dell’art.49 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo n.267/2000; VISTO il Regolamento per la disciplina dei Contratti e di Contabilità dell’Ente; VISTO lo Statuto Comunale; CON VOTI unanimi e palesi; DI DARE mandato al Dirigente del Settore Affari Generali -Ufficio Legale, di avviare nei confronti dei soggetti responsabili, tutte le procedure di Legge per l’accertamento e la declaratoria delle responsabilità per la realizzazione delle opere di che trattasi, ascrivibili a cattiva esecuzione dei lavori e ad errata progettazione delle stesse. DI RENDERE la presente, con separata e successiva votazione unanime, immediatamente esecutiva ai sensi di legge. DI INVIARE copia di questo atto, tempestivamente e nelle forme dovute, per il tramite del responsabile del servizio segreteria: |
Il Primo Lotto dei lavori fu affidato alla vincitrice della gara di appalto: la ditta molisana SICOP che prese in consegna i lavori il 23 maggio 2003. Purtroppo però l’Amministrazione Comunale non aveva ancora ricevuto la disponibilità dall’ANAS della strada, ancora di sua competenza, dove dovevano essere effettuati alcuni dei lavori previsti nel progetto e pertanto il Comune di Termoli fece una consegna provvisoria in attesa dell’autorizzazione dell’ANAS.
Dopo oltre due anni, il 5 luglio 2005 l’Amministrazione Comunale non aveva ancora avuto l’autorizzazione dell’ANAS e la Ditta SICOP aveva già terminato tutti i lavori previsti sull’area di proprietà del Comune di Termoli, così fu chiesto all’impresa di riconsegnare provvisoriamente l’area per poterla utilizzare a Parcheggio per autovetture in vista della imminente stagione estiva. Alla presenza del rappresentante dell’Amministrazione Comunale ingegner Nicola TUTOLO fu firmato il VERBALE DI CONSEGNA PROVVISORIA DELL’AREA DEI PARCHEGGI con l’elenco delle opere eseguite dalla Ditta SICOP (che si allega in fotocopia). Dall’elenco delle opere era ESCLUSO L’ALLACCIAMENTO FOGNARIO (come risultava anche dal progetto del Primo Lotto) perché doveva essere realizzato nel Secondo Lotto dei lavori, mentre risultavano regolarmente accettate e liquidate le opere in VARIANTE ORDINATE ED APPROVATE DAL DIRIGENTE, nell’ambito delle proprie competenze come per Legge.
Risulta chiaro anche ai semplici cittadini (a maggior ragione agli Amministratori Comunali) che l’opera era FINITA, ma NON COMPLETA. Tant’è che la Consegna Provvisoria prevedeva solo l’uso a PARCHEGGIO e non a transito veicolare. Non è difficile capire che, se una casa è completa di camere, porte, bagni e sanitari ed ha anche rubinetti e tubazioni di scarico, ma non è allacciata alla rete fognaria, NON PUO’ ESSERE UTILIZZATA poiché è completa, ma non finita. Quindi, anche la strada non poteva essere utilizzata, perché COMPLETA MA NON FINITA e, a causa del mancato allacciamento fognario, l’acqua piovana che raccolgono i tombini e le tubazioni di scarico rimaneva sotto il manto stradale inzuppando la massicciata e rendendola friabile e cedevole sotto il peso e le vibrazioni del transito veicolare indebitamente consentito.
Solo dopo aver eseguito l’allaccio fognario l’acqua piovana sarebbe defluita senza ristagnare sotto l’asfalto e solo dopo l’allacciamento fognario la strada avrebbe potuto essere aperta al TRAFFICO VEICOLARE. Senza essere tecnici specializzati si capisce chiaramente il motivo del DANNEGGIAMENTO DELLE OPERE ESEGUITE A REGOLA D’ARTE. La strada non poteva essere utilizzata poiché NON ERA FINITA e la consegna provvisoria prevedeva l’uso a parcheggio a rischio e pericolo dell’Amministrazione Comunale che ne aveva richiesto la consegna provvisoria PER NECESSITÀ DI SERVIZIO e per un breve periodo (ma si sa la prassi italiana del provvisorio che diventa definitivo con tutte le sue conseguenze).
CHI ABBIA ORDINATO L’USO DIVERSO DELL’OPERA per un periodo tanto lungo fino alla realizzazione dei lavori del Secondo Lotto (che risultano non ancora collaudati anche se terminati all’inizio del 2008) se ne è ASSUNTO LA RESPONSABILITÀ e ne avrà avuto I SUOI BUONI MOTIVI, ma non può pretendere di trascinare in giudizio, a spese dei cittadini, professionisti e imprese che hanno operato con onestà e diligenza confondendo documenti, fatti e circostanze per evitare di ammettere le proprie responsabilità (anche se avvertito in presenza di testimoni). Un’ultima considerazione è doverosa: il 5 maggio 2002 i due tecnici incaricati (in tempi non sospetti) hanno inviato una comunicazione sottoscritta e protocollata il 22 maggio 2002 al Comune di Termoli, dove chiedevano di suddividere la Direzione dei Lavori dei due Lotti progettati, rispettivamente a Domenico D’ARIENZO il Primo Lotto e a Giuseppe TORTORA il Secondo Lotto, così come è avvenuto regolarmente (E SENZA DEFENESTRAMENTI). (fotocopia del documento allegata).
La stessa circostanza che ha visto il COLLAUDATORE INCARICATO ingegnere Vittorio ABIUSO (valente professionista già amministratore delegato della TUA SpA) rinunciare all’incarico per essere sostituito dall’architetto di Foggia Urbano RICCIO. Per quale motivo il professionista pugliese non abbia voluto collaudare l’opera (allo stesso modo del collega del Secondo Lotto che non ha voluto collaudare le opere) non è dato sapere, anche perché non ha mai eseguito sopralluoghi in presenza del Direttore dei Lavori, il quale non è stato interpellato e non ha avuto il piacere di incontrarlo fino ad oggi, ma questa è materia di giudizio e di competenza di chi di dovere.
L’Amministrazione GRECO o le prossime Amministrazioni Comunali avranno il responso giuridico sperando che questa volta chi ha avuto responsabilità paghi con le proprie tasche, senza penalizzare i cittadini di Termoli che ne hanno solo subito le conseguenze e i danni.