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MonacoListaTERMOLI – Stando ai dati riportati da Sergio Rizzo nel suo articolo apparso ieri sul Corriere della sera, riferiti ad una indagine condotta da Unioncamere e Ref sulla qualità dei servizi pubblici nelle città per valutarne l’attrattività economica, il Molise fa una bellissima figura. “In questa speciale classifica – evidenzia il consigliere Monaco – al primo posto figura Udine, al quarto troviamo Isernia e due posti più in là Campobasso. Si tratta di dati che forniscono un immagine inattesa del nostro Molise, capace di competere anche con grandi metropoli e che, di conseguenza, rianima la speranza che forse le nostre amministrazioni si stanno mettendo al passo con le necessità del momento”

La ricerca ha preso in considerazione soprattutto la gestione dei rifiuti, dell’acqua, dell’elettricità e del gas mettendo in evidenza il notevole scarto a volte esistente fra le varie città e la consueta dicotomia tra nord e sud. I rifiuti solidi urbani sono stati definiti un vero tallone d’Achille per molte città italiane, con una raccolta differenziata che in alcune realtà, vedi Siracusa, è ad un irrisorio 3%.
“Se dal punto di vista dei servizi pubblici – aggiunge Monaco – sono stati fatti notevoli passi avanti è tempo di guardare la realtà in maniera complessiva per comprendere come mai a questi dati non corrispondano gli auspicati esiti cui fa riferimento Unioncamere, anzi la stessa Isernia è ai primi posti per la richiesta di Cassa Integrazione con un aumento dell’800%. Sappiamo che esistono, e lo abbiamo sottolineato più volte, grandi difficoltà per quanto riguarda le infrastrutture, ma è solo questo il motivo per cui è così difficile far nascere nuove imprese in Molise, o fare in modo che quelle esistenti continuino a produrre? Forse paghiamo lo scotto di non aver mai pianificato veramente la nostra crescita economica, di non aver mai puntato veramente su questo o quel settore, di non aver mai scelto come essere. Per decenni ci siamo crogiolati sui finanziamenti provenienti dall’Europa, a sostegno dell’industria o dell’agricoltura indistintamente, senza dare un senso alle cose, un domani alle realtà produttive cui si dava vita. Approfittiamo di questa piccola iniezione di fiducia per sollevarci dalla situazione di difficoltà in cui versa l’economia del Molise e pensare concretamente ad una ripresa in quei settori che ci sono particolarmente confacenti”.