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Comune di Termoli
Comune di Termoli
TERMOLI _ Alberto Montano, già sindaco e candidato al Consiglio Comunale di Termoli con il Popolo della Libertà, interviene sulla situazione finanziaria del Comune di Termoli e comunica il contenuto dell’ ennesima delibera della Corte dei Conti del 9 febbraio 2010 sulle gravi irregolarità registrate nella gestione del bilancio comunale da parte dell’amministrazione comunale uscente.

“ Dato che è necessario dire la verità ai cittadini su quali e quanti sono stati i danni che l’amministrazione di Sinistra ha prodotto a Termoli e visto che le stesse persone responsabili di quanto è accaduto circolano in campagna elettorale chiedendo il voto, credo sia utile richiamare i punti principali dell’ultima (ennesima) delibera della Corte dei Conti, la n.20 del 9 febbraio 2010, sulla situazione del bilancio del Comune di Termoli e sulle gravi illegalità commesse nella sua gestione.

I punti salienti sono:
1. Ritardata approvazione del rendiconto 2008
2. Ritardata adozione dei provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio 2008
3. Effettività dell’avanzo come “posta attiva”
4. Disavanzo complessivo di competenza di € 1.898.878
5. Ridotta attendibilità delle entrate previste
6. Rapporto medio tra i dipendenti (n.235) rapportati ad anno e popolazione residente eccedente il numero massimo di 1/156 per gli enti in condizioni di dissesto
7. Perduranti perdite di esercizio delle società partecipate

Ci troviamo insomma come attesta la Corte dei Conti di fronte ad un Comune ridotto al lastrico e che è stato gestito in questi anni attraverso entrate falsamente gonfiate e uscite che ancora oggi risultano occultate e produrranno i loro effetti sui prossimi bilanci, per le quali basti ricordare le parcelle milionarie per gli incarichi legali distribuiti in questi anni e non ancora pagate. Questa è la situazione che la Corte dei Conti ha evidenziato in tutta la sua gravità.

Ora c’è solo da rimboccarsi le maniche e tentare di porre qualche rimedio ai danni prodotti. Dopo però che avremo chiesto l’ispezione ministeriale necessaria per certificare il dato e separare le responsabilità nostre da quelle di questi signori che ci hanno così mal governato e chiedono ancora il voto.”