myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Alberto Montano
TERMOLI _ Illustre Consigliere Gatti, leggo su organi di stampa il testo di una sua lettera a me indirizzata che pone in evidenza ancora una volta le problematiche relative al sovraffollamento del Pronto Soccorso di Termoli e alle difficoltà dei colleghi medici e del personale sanitario che lì opera nel riuscire a dare risposte a tutti coloro che alla struttura si rivolgono. Condivido pienamente i rilievi critici da Lei formulati sulla condizione non certo dignitosa in cui versa frequentemente l’innumerevole schiera di pazienti che affolla la sala di attesa del Pronto Soccorso.

Conosco poi perfettamente il problema, più volte da me segnalato alla Direzione Generale ASREM, dell’insufficiente numero di operatori sanitari in una Unità Operativa che, ancor di più nel periodo estivo, viene sottoposta ad un carico lavorativo certamente difficile da sostenere. In tal senso, i tantissimi interventi da me fatti qualche modesto e assolutamente insufficiente risultato hanno ottenuto, nei limiti di quel che purtroppo mi concede per competenza il mio ruolo lavorativo di Direttore dell’Osservatorio Regionale sulla Qualità dei Servizi Sanitari. Alcune note di carattere generale mi permetto però di segnalarle.

Dal monitoraggio da me effettuato sui dati di accesso al Pronto Soccorso di Termoli è evidente che i pazienti che hanno delle vere emergenze sanitarie non vengono mai fatti attendere e sono trattati in modo efficiente ed efficace dai professionisti che lì lavorano. Diverso è il caso, che pone un grande problema sanitario a tutte le strutture di Pronto Soccorso di tutti gli ospedali nazionali, dei tantissimi pazienti che presentano patologie minori e non urgenti che assolutamente non dovrebbero recarsi presso una struttura organizzata per l’emergenza e dovrebbero rivolgersi al proprio medico curante, alla guardia medica, agli specialisti degli ambulatori. Questi cosiddetti “codici bianchi” rappresentano la stragrande maggioranza di quei pazienti che Lei ha visto affollare la sala di attesa in Ospedale e che determinano grandi problemi organizzativi, oltre che essere fonte di impegno eccessivo e faticoso per i medici e per gli infermieri che dovrebbero riservare tempo ed energia per soccorrere coloro che presentano vere emergenze.

Ancora una nota sulla Sanità molisana in generale. Da tecnico della Sanità ma ancor di più da politico e amministratore ho sempre chiaramente assunto delle posizioni molto nette, sempre controcorrente, su quello che si sarebbe dovuto fare in termini di programmazione e razionalizzazione di un sistema divenuto insostenibile in termini economici, ma ancor di più non rispondente ad una moderna ed efficiente organizzazione di assistenza sanitaria. Non vi è stato nessuno che come me abbia avuto il coraggio di dire pubblicamente e di scrivere in atti che un nuovo sistema che dia risposte di salute adeguate ai Molisani, passa attraverso il recupero di risorse sia economiche che di personale ottenuto dalla riduzione di spese inutili e dalla chiusura di ospedali non più sostenibili, con il contemporaneo potenziamento delle principali strutture ospedaliere e dell’assistenza territoriale. A tal proposito, visto che a Lei nel tempo libero piace dilettarsi di politica, ha il coraggio di impegnarsi insieme alla parte politica a cui aderisce nel raccogliere la sfida e dire chiaramente ai Molisani che cosa ne pensa?

Quanto scommette con me che nel programma della Sinistra che Lei sottoscriverà per le prossime elezioni regionali ci sarà scritto che nessun ospedale dovrà essere chiuso e anzi quelli a rischio di chiusura saranno potenziati? Mi faccia vedere Lei se ha il coraggio di rifiutare la sottoscrizione di un tale indirizzo che è una delle principali cause del nostro disavanzo economico in Sanità. Si adoperi anche Lei per far emergere una nuova cultura e un nuovo modo di pensare alle politiche di programmazione sanitaria, affinchè sin da subito si realizzi la possibilità di rendere adeguato il numero dei medici e degli infermieri al Pronto Soccorso di Termoli, come a quello di Isernia o di Campobasso e di fornire agli ospedali tutte le attrezzature e materiali di cui necessitano, assistendo al contempo tutta la popolazione con la medicina del territorio e non negando a nessuno le cure di cui ha bisogno. Non mi lasci nel dubbio, La prego, che data la vicinanza delle elezioni regionali, a cui ha già annunciato di essere candidata (a proposito in quale lista?), Le piace solo assumere posizioni un pò populiste e demagogiche. Nell’attesa di avere informazioni sul testo del programma da Lei sottoscritto, cordialmente La saluto.

Dott. Alberto Montano