Su tali punti, grande convergenza da parte dei rappresentanti dei due Comitati e della Segreteria Regionale, con una conseguente unanimità di vedute e di propositi. Ravvisata da tutti, innanzitutto, la necessità di cambiare il sistema politico e di potere del Molise, che ad oggi, purtroppo, segna una distanza estrema dal tessuto sociale e dalle difficoltà collettive a cui quotidianamente assistiamo.
Da una prospettiva più politica, invece, l’Udc, come indicato anche dai vertici a Roma, deve assumere ruolo di protagonista in queste elezioni, individuando e avanzando un proprio uomo alla guida della Regione. Questa necessità, nasce anche dalla recente proposizione a Governatore del Magnifico Rettore, Giovanni Cannata, attribuita all’Udc. Ebbene, per quanto tutti gli intervenuti abbiano speso apprezzamento e parole lusinghiere per la sua figura ed il suo operato durante i lavori, si è ribadito che la sua investitura non è cosa che appartiene all’Udc e tale allusione, ha piuttosto contrariato i membri del Partito, ovviamente per il metodo e non per la figura.
Chi volesse sostenere l’ipotesi Cannata deve venire allo scoperto. Qualcuno o qualche potentato che ne vuole sostenere le sorti, deve venire alla luce e proporlo apertamente. Non di certo, questa indicazione potrà esser fatta con le mani degli altri, così come si sta tentando di fare. E proprio su questo tema, per ciò che riguarda la candidatura di Luigi Velardi, si è raccolta unanimità di consensi da parte di tutti i rappresentanti territoriali del Partito e forte convergenza su tale direzione. Infatti, diverse le raccomandazioni e le sollecitazioni fatte al Segretario Regionale, da parte di molti Amministratori presenti, di proseguire su tale ipotesi. I lavori si sono conclusi con un ringraziamento dei Dirigenti e dei Coordinatori al Segretario Regionale, Di Pietro, per il lavoro svolto fin ora e quest’ultimo si è impegnato a tenere sistematicamente aggiornato il Partito sulle evoluzioni e sugli sviluppi dello scenario politico.