Olio Molisano (galleria fotografica)
TERMOLI – La Tintilia del Molise: come e perché un vitigno diventa identitario, l’olio extravergine della regione, patrimonio “extraordinario”. Questi i temi al centro di un confronto e approfondimento oggi pomeriggio a Termoli con i produttori locali, nell’ambito della Giornata nazionale della cultura del vino e de
ll’olio. L’evento, curato dall’Ais, associazione italiana sommelier del Molise, mira a porre l’attenzione sui prodotti enogastronomici del territorio, sulla loro qualità e sulle idee per la crescita del settore.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Molise e dall’Assessorato regionale al ramo, ha visto un dibattito tra esperti. Ad aprire i lavori, il presidente dell’Ais Molise, Giovanna Di Pietro, e il Sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca, anch’egli appartenente all’associazione Sommelier.

Tra gli ospiti d’eccezione: Giuseppe Liberatore, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico, Fabrizio Fazzi, della rete commerciale dell’azienda Olio Pignatelli di Monteroduni. Gli interventi sono stati moderati dal giornalista Giovanni Di Tota di Campobasso. Discusso anche il ruolo e le funzioni del Consorzio di Tutela nella gestione e valorizzazione di una Denominazione di origine.

Ad aprire i lavori, il Sindaco Sbrocca con i saluti istituzionali. Il primo cittadino sottolinea la sensibilità della sua amministrazione verso iniziative di crescita e promozione dei prodotti enogastronomici e racconta di una sua esperienza vissuta sul lago di Garda dove ha acquistato una bottiglia di olio a 22 €. “Altre Regioni, tra l’altro con pochissima produzione locale, sanno fare così bene la promozione da sapersi vendere anche il prodotto comprato dal Sud” ha dichiarato il primo cittadino che chiede ai relatori presenti cosa può attuare il MOLISE per emergere da un mercato di stallo del prezzo, pur avendo una indiscussa qualità!

Segue l’intervento di Luciano Pignataro che, in risposta alla domanda del Sindaco, parla di identità”, è la parola chiave nella promozione di un territorio come valore aggiunto al prodotto per trasmettere l’importanza del luogo di produzione. “Questo conferisce quel carattere di unicità” ha spiegato Pignataro, giornalista della testata il Mattino, che da anni si occupa di Enogastronomia, molto esperto di vini.
Vini Molisani (galleria fotografica)

 

Giuseppe Liberatore parla dei ruoli e funzioni del consorzio di tutela, nella gestione e valorizzazione di una denominazione di origine.  Oltre ai fattori tecnici legati alle varie denominazioni Doc, Dop, Igt ecc… sostiene che il successo nella crescita è decretato dalla seria collaborazione e unione dei consorzi che lavorano con la qualità.  Quasi tutti fanno qualità, ma ciò che è importante, non è quello che c’è dentro, ma quello che c’è dietro!” spiega. 

Conclude la carrellata di interventi, Fabrizio Fazzi di MOLISE Terra D’Olio, “territori e patrimoni Extraordinari”. L’esperto ha lanciato un monito ai molisani, sostenendo che: “è finito il tempo di cullarsi sugli allori della storia millenaria degli insediamenti Olivicoli in MOLISE, conosciuti fin dai tempi dei Romani, e di iniziare una filiera di qualità, che insieme allo straordinario patrimonio di diversità, tradizione e patrimonio paesaggistico, possono così emergere, superando i confini della regione, con prodotti che, nei loro profumi, sapori, colori e aromi, raccontano la storia di un popolo!”.

Infine la presidente di A.I.S. Molise, Giovanna Di Pietro, che ringrazia i relatori ed il pubblico presente, e rinnova l’impegno dell’Associazione, nelle prossime iniziative di crescita e di trasmissione di cultura, attraverso la professionalità dei delegati della rete territoriale.

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Giornalista professionista, Direttrice di myTermoli.iT e myNews.iT e collaboratrice AnSa