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Francesco Di Falco
TERMOLI _ In riferimento alle notizie di stampa riguardo l’operazione Open Gates, il consigliere regionale Francesco Di Falco rilascia la seguente dichiarazione: “Come altre persone, anche il sottoscritto ha appreso dagli organi d’informazione di essere coinvolto nell’inchiesta ‘Open Gates’, seppure con un ruolo assolutamente marginale rispetto al cuore dell’attività investigativa portata avanti dal Noe e dalla Procura della Repubblica di Larino. Ad oggi lo scrivente non ancora ha ricevuto, né informazioni di garanzia, né avvisi di chiusura di indagini, per cui non può che richiamare il contenuto delle notizie apparse sugli organi di informazioni.  Sulla base delle notizie di stampa allo scrivente sarebbe addebitato – come ipotesi di reato – di essersi attivato verso la fine di settembre del 2008, quale componente del Comitato Direttivo del Cosib, per far cadere l’amministrazione Greco.

 Ora al di là del fatto che nel periodo preso in considerazione lo scrivente era privato cittadino, nel senso che non ricopriva alcuna carica istituzionale, l’aver esternato l’impegno per far cadere l’amministrazione dell’epoca, non assume alcuna rilevanza dal punto di vista giudiziario.

In caso contrario si dovrebbe ritenere che l’impegno politico rischi di essere sottoposto al sindacato degli organi di Polizia o di quello dei Magistrati Inquirenti, tanto più che l’amministrazione di centrosinistra che ha governato Termoli fino al dicembre 2009 è caduta , dopo lungo travaglio, per le dimissioni contestuali della maggioranza assoluta dei consiglieri, i quali evidentemente non avevano più fiducia nel prosieguo dell’attività amministrativa.”

Al di là delle considerazioni sopra espresse che non possono che basarsi su contenuti di notizie frammentarie, si esprime fiducia nella Magistratura Giudicante alla quale, ove necessario, sarà messo a disposizione ogni utile elemento, per esprime un giudizio equilibrato.”