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CAMPOBASSO _ La possibile candidatura del Presidente della Camera di Commercio di Campobasso, Paolo Di Laura Frattura quale Sindaco del capoluogo regionale è un argomento sul quale riteniamo necessario esplicitare il pensiero della dirigenza e che poniamo all’attenzione della nostra organizzazione, nell’auspicio che venga condiviso. Il punto da cui partire è che Di Laura Frattura è stato recentemente eletto, per un secondo mandato, alla guida dell’ente camerale dal mondo imprenditoriale locale.

E’ovvio quindi che debba rispondere in modo esclusivo al mondo imprenditoriale. In questo senso è necessario fare assoluta chiarezza, specie dopo aver ascoltato voci in base alle quali ,per poter essere candidato, Frattura dovrebbe, preventivamente, dimettersi dalla guida della Camera di Commercio. Un ragionamento che per le ragioni suesposte è illogico, e speriamo che questa illogicità sia avvertita anche dal mondo imprenditoriale locale, in quanto non è possibile che ci sia un’ingerenza della politica, o di qualche sua parte, nelle articolazioni rappresentative e operative del mondo produttivo. Nel caso in cui, però, nella sua libera determinazione il Presidente Frattura vorrà candidarsi con uno dei due schieramenti, essendo questa una scelta di parte, questa sarebbe incompatibile con il ruolo che ricopre in qualità di presidente della Camera di Commercio e le dimissioni sarebbero da considerarsi opportune.

Al contrario se la richiesta di candidatura proviene dalle organizzazioni produttive, che evidentemente possono reputare che Frattura abbia le qualità e la volontà di guidare il Comune di Campobasso è auspicabile, oseremmo dire indispensabile, che lo stesso non si dimetta dalla guida dell’ente camerale. In questo secondo caso, poi,  la candidatura di Di Laura Frattura dovrà essere “alternativa” alle candidature ufficiali dei partiti e agli schieramenti che essi esprimono.

E sempre seguendo questo filo logico Di Laura Frattura dovrà prioritariamente esprimere, a nostro avviso, un programma politico ed  un progetto centrato, prioritariamente, sulle tante emergenze economiche e sociali che il capoluogo regionale deve affrontare. Ecco perché Di Laura Frattura dovrà necessariamente fare una dichiarazione di alternatività agli schieramenti partitici esistenti, del centro destra o del centro sinistra che siano, e alle loro candidature e non una dichiarazione, più semplice e meno impegnativa, di essere distinti e distanti dagli schieramenti. Solo così la candidatura Di Laura Frattura rappresenta una reale novità, un progetto politico alternativo rispetto all’attuale conduzione politica della cosa pubblica, fatta di frammentazioni, personalismi e giochi di potere autoreferenziali a questo o a quel personaggio. 

Un progetto di ampio respiro che punti a dare a Campobasso il ruolo che, come capoluogo regionale, inevitabilmente le spetta, facendola  risorgere dalle proprie ceneri. Ma per un discorso politico di questo tipo, che si ritiene condivisibile, Di Laura Frattura deve avere il coraggio di portare fino in fondo questa progettualità. Una candidatura, quindi, che nascendo dai ceti produttivi è capace di rivolgersi direttamente ai cittadini, puntando sul miglioramento della loro qualità della vita e sulle condizioni generali di contesto, con una portata di innovatività reale rispetto alla politique politicienne cui siamo, nostro malgrado, ormai assuefatti.

Su queste basi,e solo su queste basi, una eventuale proposizione di Paolo Di Laura Frattura in qualità di presidente della Camera di commercio alla guida del capoluogo ha senso e spessore. Aspettiamo, a tal proposito, di conoscere i pareri anche degli altri esponenti del partenariato economico e sociale locale e, soprattutto una risposta dallo stesso Presidente Di Laura Frattura.

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