
Anche in ambito politico non ci sarebbe la piena condivisione di tutta la maggioranza. La questione, infatti, è stata al centro del gruppo di maggioranza svoltosi ieri l’altro in Municipio a conclusione del quale è emersa una linea comune legata al “no”.
Contro l’opera, anche l’imminente scadenza del mandato di sindaco da parte di Antonio Di Brino che rischierebbe di ritrovarsi con l’avvio del cantiere ed il centro completamente “paralizzato” senza poter portare a termine l’importante progetto. Ma a destare i maggiori dubbi sono stati proprio gli inghippi legati agli spazi ed alle strutture già esistenti sotto Piazza Monumento. Del resto, l’architetto termolese “verace” Saverio Metere, subito dopo l’annuncio del primo cittadino, aveva elevato forti dubbi sulla fattibilità dell’opera.
“Oltre ad essere molto costoso è improbabile da un punto di vista tecnico – ha spiegato Metere -. La struttura sottorranea investirebbe il vicino corso nazionale e corso Umberto I dove ci sono le fognature. L’opera, a sua volta, ha bisogno di un raggio di curvatura adeguato e, di conseguenza, andrebbe ad interessare le due vie laterali e la rete fognaria adiacente la piazza. In alternativa sono propenso a pensare il parcheggio sotterraneo sotto l’altra piazza di Termoli, Sant’Antonio sopra al quale sarebbe, a questo punto, possibile ripristinare i giardini pubblici com’era una volta. Inoltre sarebbe meno costoso e risolverebbe anche il problema dei box sul lungomare”.
Intanto è fissato per la prossima settimana un nuovo incontro in Municipio per rispolverare il piano del traffico redatto dal professionista locale Marco D’Errico rimasto fino a questo momento chiuso in un cassetto. L’architetto ha previsto altri due posteggi sottorranei: sotto Piazza Bega e sotto Piazza Garibaldi, davanti la stazione ferroviaria.