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CAMPOBASSO _ Lo aveva preannunciato Antonio D’Alessandro, settembre sarà lo sparti acque in Poste. Infatti, si preannuncia la lotta nelle Poste dal 3 ottobre con manifestazioni di protesta, chiusure degli uffici e scioperi dei lavoratori. L’hanno confermato tutti i dirigenti nazionali di categoria tranne la CGIL che si comporta in modo molto mansueto nei confronti di un’Azienda arrogante. Per la Cisl Poste sia il Segretario Regionale, Franco Battista, che quello Territoriale, Antonio D’Alessandro, hanno chiarito i punti principali del conflitto in atto: ”Siamo fortemente preoccupati per la qualità, ormai scadente, dei servizi erogati ai cittadini.

Date le condizioni di grave disagio in cui versano i lavoratori Postali, ribadiamo la scelta di non firmare l’accordo sul premio di risultato poiché è una miseria. Chiediamo, insieme ad un aumento sostanzioso del premio, anche di migliorare la qualità del lavoro. Abbiamo impostato la vertenza su un vero recupero salariale, derivante dalla maggior produttività, realizzata dai dipendenti. E’ una fase delicata dove il Sindacato vuole vederci chiaro. I problemi sono gravi in tutti i settori nella categoria. Come può un progetto, come 8venti, sostenuto da tutte le OO.SS., che doveva essere di rilancio dei Servizi Postali, essere abbandonato a se stesso? È fallito ancor prima di cominciare, non è stato mai applicato e avrà l’effetto negativo di mettere sulle spalle dei lavoratori maggiori responsabilità e carichi di lavoro, invece di incrementare l’occupazione.