Non può essere un blocco “pseudo” monolitico che si rifà ad una persona sola, a Roma come in periferia. In questo anno e mezzo di permanenza nel partito di Berlusconi ho creduto nel politico al servizio dei cittadini, e tra i compiti che spettano ad un eletto, c’è anche quello di dire le verità belle e scomode che siano. Su quanto sta accadendo nel comparto della sanità e sui disagi che i cittadini vivono quotidianamente in ogni angolo della regione, mi sembra che siano piene le cronache, quindi non aggiungo nulla di nuovo. Sin qui il mio operare da rappresentante del capoluogo di regione nel partito di Berlusconi. Per quanto accade nel gruppo del PdL a Campobasso, non so se essi vogliono contraddire le direttive nazionali e puntare pertanto l’indice su chi esprime giudizi critici, avvalorati oltretutto da autorevoli fonti governative, da dati statistici e da relazioni interministeriali che fanno riferimento a Ministri del governo Berlusconi.
Se i miei colleghi di partito sono espressione di un partito che fa riferimento ad un solo politico, probabilmente sono essi che devono cambiare partito, perché non rappresentano gli ideali che Silvio Berlusconi sta esprimendo da sempre ma in modo ancor più chiaro in questi ultimi giorni, ripeto sarebbe bastato leggere qualche giornale nazionale. In conclusione sono un eletto del Popolo della libertà e tale rimango, porto avanti con grande senso di responsabilità la mia funzione di eletto in consiglio comunale e la mia carica di presidente della commissione urbanistica, seguendo le procedure che la legge attribuisce a quella funzione. Tutto il resto appartiene a un modo di fare politica a me lontano e che ritengo non adatta ai tempi.
Dr. Mario Fratipietro
Consigliere Comunale Comune di Campobasso