TERMOLI – Il Consiglio comunale di Termoli revoca cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Lo ha fatto su proposta del consigliere di minoranza Paolo Marinucci ed a seguito di una lunga discussione in cui i capigruppo di ogni schieramento politico e civico hanno annunciato il loro voto. Con 10 voti a favore, 5 contrari, 8 astenuti ed uno non partecipante al voto (Paradisi), l’assemblea ha ritirato l’onorificenza al Duce.
Michele Marone, esponente di centro destra, appartenente al Gruppo Misto, ha votato contro dichiarando il proprio “no alla revoca perché si tratta di fatti accaduti 90 anni fa quando noi non c’eravamo”.
Daniele Paradisi, esponente di Liberatermoli come Marinucci, ha annunciato di pensarla diversamente dal suo compagno di movimento. “Le differenze arricchiscono per questo intervengo – ha detto -. Abbiamo una visione differente su alcune cose. La storia non va processata, e’ un monito a non ripetere determinati errori. Cancellare i segni della storia non è opportuno per nessuno. A Londra c’è piazza Re Giorgio molto frequentata dai giovani ma nessuno ha chiesto di togliere l’intitolazione. Quindi non partecipo al voto perché questo tema non appartiene a questa generazione”.
Nick Di Michele del Movimento 5 Stelle commenta nel suo intervento: “quando ci fermiamo a riflettere sulla storia d’Italia e ci siamo resi conto che non è una negazione di quello che è stato, Benito Mussolini lo si conosce a malapena. Sulla nostra pelle quegli strazi, quel male non lo possiamo sentire. Non vogliamo cancellare nulla, abbiamo diritto-dovere di riflettere su quello che è accaduto per questo il M5s di Termoli vota a favore della mozione di Marinucci”
Roberti di Forza Italia dice: “non faccio i conti perché se dovessimo fare rapporti allora cosa dobbiamo dire di Fermi. La storia non si cambia, e’ già scritta. Durante la prima guerra mondiale è stata una carneficina da ambo le parti. Primo Levi disse di imparare a perdonare ed era stato nei campi di concentramento, lui si che era persona di cultura. Se dovessimo riscrivere la storia di Garibaldi allora. Per questo chiedo a Marinucci di revocare la mozione per il buon senso e per non riaprire vecchie ferite. L’atto di revoca e’ un atto assurdo. Lasciamo le cose come stanno”.
Antonio Sciandra, segretario cittadino del Pd e consigliere comunale è intervenuto annunciando il voto a sostegno della revoca della cittadinanza a Mussolini così come gli altri gruppi di maggioranza tra cui Di Tella. Si è, invece, astenuto il sindaco Angelo Sbrocca.