TERMOLI _ Il Molise è la Regione italiana col più alto debito sanitario pro-capite accumulato negli ultimi sette anni per un importo complessivo superiore ai 600 milioni di euro. Per il 31 marzo è prevista un ulteriore verifica presso i Ministeri del Tesoro e del Welfare sull’ipotesi di commissariamento dopo la diffida del Premier Berlusconi del 18 marzo ( prot. 8136/09 ) a porre in essere adeguati correttivi. Infatti per il 2009 a fronte di un andamento tendenziale della spesa che corre verso i 718 milioni c’è un preventivato di 617 milioni.
Trattasi di recuperare 101 milioni oltre i 24 milioni di euro per i provvedimenti adottati ( tetti di spesa ai privati, farmaceutica, riabilitazione, ecc. ). Nel frattempo sono stati incrementati i Tickets a carico dei cittadini per 4, 15 e 5 euro su visite specialistiche, TAC, Risonanza e Fisiokinesiterapia. Dalla stipula del Piano di Rientro i molisani pagano le tasse più alte di IRAP e Addizionali a causa della mala gestione sanitaria. Un metodo discutibile se per 110 indagati ( Presidente della Giunta, Assessori Regionali, Parlamentari, Imprenditori, Manager, Operatori, ecc. ) è stata confermata ieri la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di LARINO (CB).
Al di là delle responsabilità penali che tocca accertare alla Magistratura, si evidenzia un sistema di potere deprecabile sul piano politico ed etico. Ed è ancora più grave che il Governatore del Molise continui a affidare incarichi di dirigenza nella Regione ( senza concorso ) e consulenze sul Piano Sanitario a figure coinvolte insieme a lui nell’inchiesta Blak-Hole anziché prenderne le distanze e voltare pagina.