Antonio De Michele
TERMOLI _ Oggi il Tribunale del Riesame di Pescara, accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Antonio De Michele e Domenico Porfido, ha annullato l’ordinanza del GUP dello stesso Tribunale che , nell’ambito del processo sulla “sanitopoli abruzzese,” che vede imputati, tra gli altri , gli ex governatori Del Turco e Pace, aveva disposto sequestro conservativo, fino a concorrenza di 30.000.000 di euro, dei beni immobili e mobili, appartenenti ai titolari di un grosso studio legale romano (Anello & Partners) , assisiti dai legali termolesi.

La vicenda ancora agli onori della cronaca nazionale, nell’estate del 2008 aveva portato alla decapitazione della Giunta Regionale abruzzese, con l’arresto del governatore dell’epoca On del Turco e di altri esponenti politici e istituzionali.

Nel corso dell’udienza preliminare il GUP , in data 7 luglio 2010, aveva concesso, in favore della parti civili, Regione Abruzzo e AASSLL abruzzesi il sequestro conservativo dei beni degli imputati fino alla concorrenza di 30.000.000 di euro ritenendo in tal modo di cautelare il danno che la Regione Abruzzo e le AASSLL avrebbero subito per i pagamenti dei crediti non performing in favore delle case di cura abruzzesi (Villa Pini, Pierangeli ed altre) effettuati dalla Giunta Pace all’esito della prima cartolarizzazione. Con la decisione odierna il processo ha subito una svolta imprevista cha ha finito per alleggerire la posizione degli imputati difesi dagli avvocati termolesi.

1 commento