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TERMOLI – Gli operai di Termoli che lavorano di notte alla Sevel viaggiano peggio degli sfollati.  Sono i protagonisti di veri e propri “Viaggi della Speranza”. Il trasporto dei lavoratori a bordo di questi autobus messi a disposizione dalla ditta Atm è diventato un “terno al lotto”.


I bus oltre ad essere vecchi, alcuni dei quali caratterizzati da infiltrazioni di acqua piovana, hanno un numero di posti limitato rispetto alle effettive richieste degli operai che pagano un abbonamento non da poco per raggiungere tutte le sere lo stabilimento di Val di Sangro.
Nonostante ciò la partenza è sempre caratterizzata da problemi: circa 10 lavoratori sono costretti a rimanere in piedi a fronte del biglietto pagato per viaggiare, invece, con maggiore sicurezza. Lo scorso 9 gennaio alcuni dipendenti, stanchi del “brutto andazzo” hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri, giunti al Terminal. 
Chiediamo un autobus degno di tale nome, confortevole e sicuro” hanno dichiarato alcuni operai. 

Visti i quasi 150 km che affrontiamo ogni giorno e i soldi che la Regione Molise versa a questa ditta con un rimborso chilometrico elevato ( in altre Regioni il rimborso è molto più basso) ed i nostri abbonamenti mensili regolarmente versati; non ci sembra che si stia chiedendo troppohanno dichiarato diversi lavoratori –Il bus in questione è al completo già da Termoli. Due pullman da circa 75 posti sono in manutenzione da diverse settimane e un terzo è fermo da due anni. Come mai alcuni pullman in riparazione tardano così tanto ad essere riparati? Come mai molti autobus di costruzione recente sono scomparsi ed al loro posto sono apparsi mezzi obsoleti. Chiediamo chiarimenti”.  

I lavoratori, a dir poco irati, puntano il dito contro la ditta e chiedono alle forze dell’ordine e alle autorità preposte:” di intervenire il più velocemente possibile, così da poter verificare se tutte le norme rivolte alla sicurezza dei viaggiatori vengono rispettate”.