E’ stato un lungo “faccia a faccia” tra l’Assessore regionale al Bilancio Gianfranco Vitagliano in rappresentanza della Regione Molise, parte pubblica dell’azienda e l’imprenditore isernino Remo Perna, esponente delle quote private, con momenti di forte tensione tra i due. Negli uffici dello stabilimento termolese gli operai hanno sentito anche polemiche e toni molto accesi che hanno alimentato ulteriormente le preoccupazioni delle maestranze così come delle organizzazioni sindacali riunite tutte in azienda per l’importante appuntamento che deciderà del futuro dell’impianto termolese, l’unico del centro sud Italia ancora aperto ed operativo.
Tra i due non sembra ci sia stato negli ultimi anni pieno accordo e, dunque, le loro posizioni sono venute “a galla” ieri pomeriggio. Vitagliano ufficialmente ha confermato l’intenzione del socio pubblico di aumentare il capitale sociale mentre dal canto suo Remo Perna ha “nicchiato” preferendo la continuità aziendale: ovvero l’immissione di capitali solo da parte della Regione Molise per 10 milioni di euro in proporzione delle azioni in possesso.
Secondo quanto dichiarato dai sindacalisti, Perna non ha fatto sapere se firmerà o meno la capitalizzazione dello Zuccherificio. A lui spetterebbe l’immissione di 5 milioni di euro. A suo avviso basterebbero i 10 milioni di euro che verrebbero immessi dalla Regione. Vitagliano non la penserebbe allo stesso modo e premerebbe per un cambio di socio privato. E’, dunque, scontro aperto tra i due rappresentanti dello Zuccherificio. Davanti a questa situazione, ieri pomeriggio non è stato deciso nulla.
”La Regione e’ formalmente concorde con l’aumento di capitale sociale per cui dovra’ versare 10 milioni di euro mentre il socio privato i restanti 5 milioni ma non ha fatto sapere nulla in proposito – hanno dichiarato diversi sindacalisti – Nel corso dell’incontro non sono mancati momenti di tensione”.