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I giallorossi pagano a caro prezzo un’ingenuità difensiva e la poca concretezza negli ultimi venti metri. Domenica contro la Vigor Senigallia servirà un cambio di passo per allontanare le zone basse della classifica.

CHIETI – Trasferta sfavorevole per il Termoli, battuto di misura da un Chieti in formazione rimaneggiata e in un momento particolarmente difficile, viste anche le traversie societarie che sta attraversando. Per i giallorossi di D’Adderio è la seconda sconfitta consecutiva, che li fa scivolare pericolosamente sestultimi, in zona playout. Molto fair play sugli spalti tra le tifoserie, ormai legate da un antico gemellaggio, ma in campo è tutta un’altra cosa, c’è nervosismo e agonismo ai massimi livelli. D’altro canto, entrambe le squadre sono fameliche di punti, visti i drammatici posizionamenti in classifica.

D’Adderio riconferma il solito modulo 3-5-2, ma dovrà fare a meno dello squalificato Tracchia e dell’infortunato Avolio, inserisce De Risio e Hisaj al loro posto. Il reparto di centroattacco all’avvio di gara è affidato al duo Marsico e Cancello.

Il primo tempo parte con ritmi molto contratti da parte di entrambe le squadre, che evidentemente non vogliono correre troppi rischi. La prima mezz’ora è piuttosto avara di occasioni, se non fosse per una punizione dalla distanza del teatino Margiotta, che esce a lato; poco dopo, una buona conclusione di Colabella da fuori area, lambisce il palo e tocca l’esterno della rete.

Ma al 34’ minuto arriva la svolta della partita: da un errore del Termoli, il Chieti va in contropiede ed è ancora Margiotta a provarci dalla distanza, con Iannaccone fuori dai pali, ma Biguzzi toglie in acrobazia la sfera diretta nella porta, ormai sguarnita. Dal conseguente corner, matura il gol per la compagine abruzzese. La battuta dalla bandierina di Margiotta pesca al primo palo Gonzalez Alvarez che di testa anticipa tutti, portiere compreso, e infila la palla nel sacco.

Chieti in vantaggio al 35’ minuto ed esplode la gioia dell’Angelini, mentre il Termoli resta frastornato e non reagisce adeguatamente. Ne approfitta Mbaye in ripartenza al 38’ minuto: si invola da centrocampo ed entra in area, in posizione di tiro, ma la sua conclusione, debole e dimenticabile, è fuori dallo specchio della porta. Si va al riposo con gli abruzzesi in vantaggio di uno a zero.

Nella ripresa il Termoli cerca di riprendere in mano la partita e riequilibrare il risultato. D’Adderio inserisce in progressione Galdo, Romano e Staffa, per irrobustire la propensione offensiva della squadra. Per gran parte della ripresa sono i giallorossi a comprimere i teatini nella loro metacampo, mentre gli ospiti si difendono e cercano di colpire di rimessa.

Al solito, si creano numerose mischie nell’area abruzzese, che però non trovano mai il guizzo risolutivo. Una buona occasione per il Termoli ce l’ha Magnani, al 22’ minuto, su preciso calcio d’angolo di Staffa, ma la sua girata di testa trova Zanin pronto a respingere in tuffo. Qualche buona occasione per i giallorossi si inverano in un paio di punizioni dal limite: prima di Cancello e poi di Staffa, ma entrambe le battute di prima intenzione sono neutralizzate dal portiere teatino, oggi in stato di grazia.

La partita si avvierà alla conclusione con il Termoli che si butta disperatamente in avanti ed il Chieti che però fa buona guardia e vanifica tutte le incursioni offensive. L’espulsione di Margiotta, a tempo ormai scaduto, e i 7 minuti di recupero decretati dall’arbitro Copelli di Mantova, non cambieranno le sorti della partita. Si va al triplice fischio finale che sancisce la vittoria del Chieti per 1 a 0 e l’amara disfatta della compagine di D’Adderio.

Le animosità e gli infantilismi non terminano neppure a partita conclusa, con inutili dissapori e nervosismi in campo. A tal proposito, a fine partita ci giunge notizia di una possibile sanzione disciplinare anche per l’attaccante giallorosso Cancello. Come si suol dire: “piove sul bagnato!”.

Si riconferma quanto abbiamo già affermato da queste pagine: troppe diffide ed espulsioni nel Termoli, che alla lunga rischieranno di pregiudicare la composizione della squadra. Il Chieti ha infine meritato la vittoria, giocando con un organico rimaneggiato e con la forza della disperazione, considerando anche il momento economico difficile che sta attraversando la squadra. Le vibranti contestazioni della tifoseria neroverde all’indirizzo della presidenza sono state incessanti durante tutta la partita.

Il Termoli, al solito, pecca in fase di concretizzazione, spesso manca la qualità negli ultimi 20 metri del campo e regnano sovrani la confusione e l’approssimazione. Tuttavia, questa volta l’errore che ha portato al gol-partita del Chieti è maturato da una palese disattenzione difensiva: non è la prima volta che il Termoli viene punito su calcio d’angolo e sul primo palo.

Ora, lo spettro della retrocessione è reale e inquieta non poco i sostenitori e lo staff giallorosso, che non nascondono amarezza e preoccupazione. Troppi punti persi vanamente e con superficialità, da parte di una compagine che, a tratti, non pare ancora matura per una categoria come quella dei Dilettanti.

La prossima partita casalinga contro l’arcigno Vigor Senigallia sarà decisiva per non restare impantanati nella zona playout e per capire in che direzione vorrà andare questo Termoli. Nulla è perduto, ma il Mister avrà il suo bel da fare per imbastire la squadra e risollevarne il morale, nel momento più critico e delicato del campionato.