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I giallorossi dominano il primo tempo e passano in vantaggio con Romano, ma l’espulsione di Maggioli nella ripresa regala il pareggio agli ospiti. Clima teso fuori dal campo: rassegna le dimissioni il presidente Fabio Ciarrocchi.

TERMOLI – Il Termoli, al “Cannarsa“, non riesce ad andare oltre il pareggio contro una Vigor Senigallia che non è parsa irresistibile e contro cui aveva dominato per buona parte dell’incontro. La compagine giallorossa si presenta all’appuntamento casalingo con svariate criticità nella squadra, anzitutto la defezione di ben quattro titolari, bloccati da infortuni (Avolio) o da squalifiche (TracchiaCancello e Biguzzi). Le numerose ed evitabili diffide purtroppo presentano il conto e mettono non poco in difficoltà il mister D’Adderio nell’imbastire la squadra titolare, tant’è che schiera un solo attaccante in campo, Romano, affiancato da Mercuri in posizione più avanzata, in appoggio dell’azione offensiva. Nelle retroguardie riconferma Iannaccone tra i pali e nel terzetto difensivo schiera Magnani insieme a Hysaj e Maggioli. Nella linea mediana, sempre particolarmente densa, si allineano ColarelliDe RisioCeesayThiane e Colabella.

Come se non bastasse, nella mattinata giungono “a ciel sereno” (si fa per dire!) le dimissioni del presidenteFabio Ciarrocchi. In una videointervista dichiara sostanzialmente una divaricazione di vedute con le scelte tecniche della società. Ovviamente, nei prossimi giorni si farà più chiarezza sulla vicenda.

Fabio Ciarrocchi
Fabio Ciarrocchi

Il Termoli parte bene e possiamo dire che ha predominato per larga parte della prima frazione di gioco. Dopo appena un minuto, infatti, è Colabella a presentarsi verso la porta del portiere marchigiano, ma il suo tiro passa poco alto sulla traversa. Diverse sono le sortite offensive del Termoli, che ha in mano il pallino del gioco, ma non hanno troppa fortuna in fase conclusiva. Dopo poco più di un quarto d’ora, è ancora Colabella ad andare vicino al gol: il suo tiro dal limite dell’area sfiora di poco il legno della porta senigalliese. È il preludio al gol: appena un giro di lancette e il Termoli va in vantaggio su una ripartenza. Da un preciso lancio di Colabella su Mercuri, che si invola verso l’area, serve lateralmente lo smarcato Romano: l’attaccante giallorosso è bravo a controllare e infilare la sfera nel sacco. Uno a zero per il Termoli al 17’ minuto.

La Vigor Senigallia accusa il colpo e non reagisce, mentre il Termoli continua ad attaccare. E’ ancora il bomber giallorosso Romano a girare di testa una buona palla, ma Perini non si fa sorprendere e blocca. Dopo la mezz’ora è ancora il Termoli a divorarsi una ghiotta occasione: un cross rasoterra di De Risio attraversa tutta l’area marchigiana, Romano fa da velo per Mercuri che però sciupa malamente l’occasione, spedendo la palla alle stelle. Si va comunque al riposo con l’impressione di una buona prova del Termoli, in campo combattivo e con carattere.

Nella ripresa la Vigor tenta di reagire, ma il Termoli mantiene lo stesso assetto tattico e cerca di colpire in contropiede. Non passano dieci minuti che accade un episodio segnante e che purtroppo pregiudicherà tutto il prosieguo della partita. Maggioli interviene in copertura sull’attaccante marchigiano Urso al limite dell’area; il direttore di gara, il signor Mariani di Livorno, decreta l’intervento falloso e da “ultimo uomo”, quindi estrae il cartellino rosso, mandando anzitempo il difensore termolese negli spogliatoi.

Vibranti e vane sono le proteste dei giocatori e della panchina del Termoli, poiché l’intervento di Maggioli, senza cattiveria, non sembrava da ultimo uomo: in zona, infatti, c’erano almeno altri due calciatori giallorossi. Ormai sembra purtroppo diventata un’amara consuetudine per il Termoli quella di collezionare almeno un cartellino rosso ogni partita: neppure oggi ha voluto essere da meno. A questo punto, la Vigor Senigallia prende coraggio e, forte della superiorità numerica, si spinge avanti, mentre il Termoli arretra cercando di difendere il vantaggio e puntare sulle ripartenze. Ma c’è oltre mezz’ora da giocare con Romano che appare isolato ed estenuato; tuttavia, trova comunque occasioni per impensierire la difesa marchigiana.

Alla mezz’ora della ripresa è Braconi ad andare vicinissimo al gol: servito in area, la sua girata di testa viene deviata in tuffo dal portiere giallorosso. Ma passano appena un paio di giri di lancette quando, al 77’ minuto, il Senigallia pareggiaUrso, praticamente indisturbato, gira di testa un cross in area di Beu e l’estremo difensore giallorosso Iannaccone resta immobile mentre la sfera entra in porta, a fil di palo. A questo punto D’Adderio cerca di rinfrescare la squadra: richiama in panchina gli esausti Colabella e Romano e inserisce Staffa e Marsico nella mischia. Entrambi, lotteranno generosamente nel tentare di trovare la strada per una tanto impossibile quanto disperata marcatura, ma ormai, con l’uomo in meno, i moduli sono saltati e la stanchezza si fa sentire.

Al triplice fischio finale il risultato resta fissato sull’uno a uno. Tutto sommato, meglio un modesto pareggio che una beffarda sconfitta, anche se per il Termoli cambia poco in termini di classifica, in quanto permane nella sest’ultima piazza, in “odore” di playout. Peraltro il Sora, vittorioso sul campo de L’Aquila, allunga di tre lunghezze dai giallorossi insieme alla Maceratese, fermata dall’Ancona. Quindi la prossima trasferta, proprio contro la Maceratese, si profila a tutti gli effetti come una sfida salvezza.

Ma ci sono evidentemente altri problemi che attanagliano il Termoli Calcio oltre alle criticità in campo: le improvvise divergenze emerse a livello societario sono un sintomo che desta non poche preoccupazioni. Vedremo nei prossimi giorni l’evoluzione di questa crisi, che auspichiamo possa essere transitoria e che trovi strade per risolversi in modo positivo, per il bene del club giallorosso.