Due giorni di eventi nel Borgo Antico. Cinque associazioni e le scuole hanno fatto rete, dimostrando che collaborare è possibile.

TERMOLI – Ieri pomeriggio, domenica 17 maggio, Piazza Duomo ha ospitato la seconda giornata del Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale dedicata alla lettura con il tema «Ogni libro è una creatura viva». L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Termoli, è nato dalla volontà di cinque associazioni del territorio di lavorare insieme, condividendo spazi, idee e pubblico. A promuovere l’iniziativa: La Casa del Libro, Cantieri Creativi, Mai più sole – Non una di meno, Sopra le Righe e LiLT, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Bernacchia-Schweitzer e la Scuola di Danza “In Punta di Piedi”.
Venerdì 15 maggio, gli alunni del Bernacchia-Schweitzer hanno animato Piazza Monumento con giochi e attività tratti da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante — autrice al centro anche del Salone del Libro di Torino 2026 — ragionando sulle categorie dei «Felici Pochi» e degli «Infelici Molti» come metafore del gioco e della libertà. In serata, dalle 18:00 alle 20:00, le prime sessioni di Lettura ad Alta Voce. Domenica 17 maggio, dalle 18:00, Piazza Duomo ha ospitato una nuova tornata di Letture ad Alta Voce e, a seguire, i Tableau Vivant: sei opere letterarie rese in forma di quadri viventi dalle allieve della Scuola di Danza “In Punta di Piedi”, guidate dall’insegnante Giuseppina Vergallo. Scene statiche e silenziose, costruite attorno a temi come l’emancipazione femminile, l’immaginazione e la resistenza culturale: Alice nel Paese delle Meraviglie di Carroll, Piccole Donne della Alcott, Il Grande Gatsby di Fitzgerald, L’Amica Geniale della Ferrante, Una Donna della Aleramo e Fahrenheit 451 di Bradbury.
A spiegare la scelta di fare rete è stata la prof.ssa Petronilla Di Giacobbe, presidente dell’associazione “Mai più sole – Non una di meno”: «Abbiamo scelto di non agire da sole, ma di essere, per un pezzo di cammino, “comunità”, in un contesto dove spesso prevale l’individualismo. Queste “pagine comuni” vogliono essere un segnale: cinque realtà e il mondo della scuola si stringono attorno ai libri per dimostrare che cooperare è possibile e necessario. In questi due giorni non celebreremo solo i libri, ma il piacere di stare insieme. Perché il richiamo a Elsa Morante accomuna il Salone del Libro di Torino agli alunni di Termoli: la scrittrice scriveva che i suoi unici e veri lettori sono i ragazzi, che aprono i loro occhi — non ancora viziati dal potere — su un mondo degradato. E “Mai più sole – Non una di meno” porta in scena il corpo delle donne non come oggetto, ma come opera d’arte letteraria vivente».











































