L’azienda chimica non liquidava le malattie dei lavoratori in concomitanza di manifestazioni e scioperi. Zambianchi della Filctem Cgil dichiara: “ora dovrà rimborsare il pregresso”
ABBIAMO VINTO! La Momentive è stata condannata a pagare le retribuzioni dovute in tutti e tre i gradi di giudizio! La sentenza è di grande rilievo, nell’ambito giuslavoristico, atteso che si tratta dell’unica pronuncia sul tema dopo il 1998. L’oggetto del giudizio consisteva nell’illegittimo mancato pagamento dei giorni di malattia coincidenti con giornate di sciopero, sulla base – secondo la tesi aziendale – dell’impossibilità della prestazione non imputabile all’azienda.
Al contrario, come sostenuto dalla nostra difesa e recepito dalla Suprema Corte, il diritto alla retribuzione durante uno sciopero riguardante la generalità o la stragrande maggioranza dei dipendenti di un’azienda, non viene meno per quei lavoratori il cui rapporto sia sospeso per malattia ai sensi dell’art. 2110 del codice civile, posto che la speciale disciplina dettata da tale norma, per ragioni di carattere sociale, investe in via esclusiva il rapporto tra datore di lavoro e singolo lavoratore, rapporto autonomo e distinto da quello degli altri lavoratori, aderenti allo sciopero. Si tratta di una grande vittoria sul piano sindacale per l’affermazione dei diritti dei lavoratori, sempre più sovente calpestati dalle aziende. La grande vittoria, ottenuta dopo ben dieci anni, è dovuta alla grande perseveranza e competenza degli avvocati Marianna Salemme e Pietro D’Adamo e dall’assoluta convinzione della Filctem CGIL Molise che mi onoro di rappresentare.
Il segretario generale della Filctem CGIL Molise (Lino Zambianchi)