Ordinanza della Polizia Municipale: restringimenti su via Regina M. di Savoia, via M. Milano e via C. Colombo per i lavori della COGECO2025. Sospesa la sosta a pagamento e negli stalli ZTL/APU Borgo Vecchio.

TERMOLI – Sosta vietata giorno e notte, circolazione sospesa o limitata e sosta a pagamento temporaneamente sospesa. Dal 12 ottobre al 31 dicembre 2026 la zona di Pozzo Dolce, piazza S. Antonio e Largo Martiri delle Foibe cambia volto per fare spazio al cantiere. Lo stabilisce l’Ordinanza n. 358 del 7 ottobre 2026, firmata dal Comandante della Polizia Municipale, Magg. Dott. Pietro Cappella.
Il provvedimento riguarda i lavori di “Riqualificazione Urbana area di Pozzo Dolce e p.zza S. Antonio – Recupero dell’Area degradata e delle rispettive pertinenze” (CUP G31B21003250005). Ad eseguirli è la COGECO2025 Srl, con sede a Roma in via Tomacelli n. 13200186. Il 6 ottobre il legale rappresentante, Vincenzo Cotugno, ha presentato l’istanza (prot. interno n. 62884/26) per ottenere i provvedimenti viabilistici necessari ai giorni lavorativi del periodo, in base alla planimetria di progetto che l’ordinanza allega e dichiara parte integrante.
L’impresa ha segnalato la necessità di restringere la carreggiata di via M. di Savoia e di occupare in parte le strade perimetrali all’area di Pozzo Dolce, in particolare via M. Milano e via C. Colombo. Per questo l’ordinanza introduce, in deroga e/o a rafforzamento delle regole vigenti, tre misure: il divieto di sosta con rimozione forzata, dalle 00.00 alle 24.00, per tutti i veicoli, la sospensione temporanea della circolazione veicolare con divieto di transito e la direzione obbligatoria a destra o sinistra.
I divieti valgono per l’intera area di piazza S. Antonio, Largo Martiri delle Foibe e Pozzo Dolce e per i tratti perimetrali interessati dai restringimenti su via Regina M. di Savoia, via M. Milano e via C. Colombo. Questi ultimi saranno sottoposti a divieti, limitazioni e/o interdizioni temporanee in funzione delle esigenze operative dell’impresa. Fanno eccezione solo i veicoli e i mezzi d’esercizio di proprietà della COGECO2025 Srl.
Nelle premesse l’ordinanza spiega che, per l’esecuzione dei lavori sull’area di piazza S. Antonio, Largo Martiri delle Foibe e Pozzo Dolce, sarà necessario regolamentare in modo temporaneo e parziale la sosta e la circolazione veicolare e pedonale nei tratti stradali interessati, e sospendere temporaneamente la sosta regolamentata a pagamento (strisce blu) e quella negli stalli riservati alla Z.T.L./APU Borgo Vecchio.
L’ordinanza elenca poi una serie di prescrizioni per la ditta. L’impresa dovrà installare la segnaletica temporanea di cantiere, tenerla in perfetta efficienza di giorno e di notte e riparare gli eventuali danni causati dalle opere o dai depositi autorizzati. I segnali che riproducono i contenuti dell’ordinanza vanno posizionati almeno 48 ore prima dell’efficacia del provvedimento. La segnaletica in contrasto con la nuova regolamentazione dovrà essere resa non visibile.
Il restringimento di carreggiata dovrà lasciare uno spazio sufficiente a istituire, nelle strade a doppio senso, un senso unico alternato regolato dai segnali sui diritti di precedenza. Dovrà essere sempre garantito il transito dei mezzi di emergenza, soccorso e Forze dell’Ordine. Per i pedoni vanno predisposti camminamenti alternativi protetti, ove consentiti.
L’area di cantiere dev’essere delimitata e inaccessibile ai non addetti, con dispositivi luminosi che ne mostrino gli ingombri anche di sera e di notte. All’ingresso va esposto un pannello con l’ente proprietario della strada, gli estremi dell’ordinanza, la denominazione dell’impresa, la data di inizio e di fine prevista dei lavori e il recapito telefonico del responsabile del cantiere. Insieme al pannello vanno collocati il segnale di lavori in corso e il segnale di obbligo vicino alla testata del cantiere, trattandosi di lavori di durata superiore a 7 giorni lavorativi.
L’autorizzazione dovrà essere custodita sul luogo dei lavori e esposta in modo ben visibile negli abitacoli dei veicoli dell’impresa ammessi in deroga, pronta per essere esibita agli organi di Polizia in servizio. Al termine dei lavori, la ditta dovrà ripristinare la segnaletica preesistente e avvisare il Comando di Polizia Locale, tornando alle condizioni viabilistiche originarie.
Responsabile del procedimento è il Luogotenente C.S. Michele Gianquitto della Polizia Municipale. Contro l’ordinanza si può presentare ricorso al T.A.R. entro 60 giorni dalla piena conoscenza o dalla pubblicazione, per incompetenza, eccesso di potere o violazione di legge, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Sulla segnaletica è invece possibile il ricorso entro 60 giorni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il testo ricorda che l’autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento per motivi di pubblico interesse, per abuso o per violazioni delle norme sulla circolazione e dei regolamenti comunali. Rispondono civilmente e penalmente, anche di eventuali abusi, il Direttore dei Lavori, del Cantiere e/o la persona da questi designata. L’ordinanza precisa inoltre che “con la presente si solleverà il Comune da danni a persone o cose, nonché da qualsiasi molestia, anche giudiziaria, come pure da eventuali richieste di risarcimento danni che dovessero provenire da terzi in conseguenza dei provvedimenti inerenti l’esecuzione dei lavori previsti”.
Il controllo sul rispetto delle disposizioni spetta agli organi di polizia stradale. La chiusura è netta: “è fatto obbligo a tutti gli utenti della strada di rispettare quanto stabilito nel presente provvedimento. Contro i trasgressori si procederà a norma di legge”.
L’ordinanza è stata trasmessa al RUP Arch. Francesco P. Avellino, per la ditta COGECO2025 Srl, alle altre Forze di Polizia e pubblicata all’albo pretorio del Comune.






















