La giunta regionale del molise ha approvato il Bando per l’incentivazione dell’offerta Turistica nel settore alberghiero, con particolare riferimento al Turismo Rurale, alle case e agli appartamenti per vacanze ed ai Bed & Breakfast.La misura prevede fondi finanziari per € 1.551.328 di cui 451.000 per i B&B, 500.000 per case e appartamenti per vacanze e 600.000 per il turismo rurale. “L’aiuto previsto, a fondo perduto – spiega Marinelli – verrà erogato in “regime de minimis” cioè, il 50% delle spese sostenute ed ammissibili ed in dettaglio: 20.000,00 euro, iva inclusa, per i B&B (per investimenti minimi di € 40.000), € 30.000,00, iva esclusa, per gli appartamenti vacanze (per investimenti minimi di € 60.000) e € 40.000, iva esclusa, per il Turismo Rurale (per investimenti minimi di € 80.000)”.
“I contributi – continua l’Assessore al Turismo – verranno erogati in anticipo, previa specifica richiesta, allegando apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa. Essi consentiranno azioni mirate per la trasformazione, ampliamento, e/o ammodernamento degli immobili (anche mediante l’abbattimento delle barriere architettoniche) e degli impianti tecnologici tendenti al risparmio energetico. Sarà anche incoraggiata l’installazione di sistemi elettronici ed elettromeccanici e l’ innovazione tecnologica per il miglioramento della qualità dei servizi, nonché gli arredamenti e le attrezzature strettamente connessi all’attività turistico-ricettiva, oltre alle spese tecniche. Questa normativa costituisce un evidente potenziamento della capacità ricettiva del territorio molisano, una riqualificazione dell’offerta che dà respiro all’economia turistica e all’intero indotto che ad essa afferisce (commercio di mobili, arredi ecc.; edilizia, servizi vari). E’ auspicabile, a questo punto, anche sfruttando i FES, attivare dei corsi di formazione per l’accoglienza agli operatori della ricezione turistica, per rendere i servizi altamente qualificanti e concorrenziali rispetto ad altre realtà territoriali che hanno saputo sviluppare la cultura dell’accoglienza, utilizzando al massimo le peculiarità dei propri paesi, trasformando finanche quelle che erano ritenute le criticità territoriali in vere e proprie risorse finanziarie, in grado di rilanciare il tessuto economico e sociale di quei luoghi.
Quindi – conclude Marinelli – l’auspicio è che anche da questa iniziativa si spronino nuove attività economiche che diano un salutare respiro all’occupazione, e una nuova prospettiva specialmente alla gioventù molisana.