
“Il 23 ottobre – ha affermato Astore in merito alle politiche sanitarie – è avvenuto un miracolo dopo mesi di rottura istituzionale con le Regioni. Noi abbiamo richiamato il Governo a sedersi al tavolo delle trattative con le Regioni. Questo confronto è avvenuto e io credo che questa collaborazione istituzionale debba proseguire, perché l’Italia ha bisogno di momenti collaborativi tra i diversi livelli istituzionali per realizzare le grandi riforme. L’accordo del 23 ottobre è stato un patto di responsabilità. Come mai, però, il nuovo Patto per la salute non è stato trasferito nella finanziaria con un apposito emendamento? La risposta è che interverrà lo scudo fiscale: ma questo scudo fiscale dovrà coprire tutto?
Io ritengo invece importante che questo aumento del fondo sanitario venga coperto con un apposito emendamento, per dare sicurezza alle politiche sanitarie regionali, alle quali abbiamo delegato l’intero settore. Questo Stato deve mantenere l’unità della sanità attraverso l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. E questi toccano al calabrese, come al molisano e al veneto. Se ci sono spese maggiori e sprechi, questi vanno attaccati e puniti, ma il cittadino comune deve essere tutelato e lo Stato, il Governo e il Parlamento hanno l’obbligo di tutelare l’erogazione di questo servizio, che deve essere uguale per tutti. Questa è la vera riforma che dobbiamo portare avanti nel settore della sanità. Non creare barriere regionali, come sta avvenendo in alcune aree. Lo sforzo che dobbiamo fare deve essere questo: creare un sistema sanitario che sia degno di tutto il popolo italiano. Ecco perché facciamo presente alla Lega e al Governo il problema di questa nuova ripartizione del fondo che non viene mai affrontato. Non possiamo in sede di tavolo di trattativa tra Stato e Regioni, tirare la coperta a destra e a sinistra”.
Non è mancato l’affondo sul commissariamento della Sanità in alcune Regione, tra cui il Molise: “Mi chiedo come sia possibile commissariare – che è un fatto di per sé grave – il sistema sanitario di Regioni come la mia con il Presidente della Regione, cioè con colui che ha amministrato. La questione non riguarda la persona, ma il fatto che si diventa poco credibili nei riguardi dei cittadini. Il commissariamento è un atto eccezionale e gravissimo nella Repubblica delle autonomie. Ma commissariare in questo modo è come dare le pecore al lupo. Diventa assurdo. Ripensiamo a tutto questo. Avete stipulato questo nuovo contratto con le Regioni: va ripristinato e trasformato in legge”. In merito alla riorganizzazione della protezione civile Astore ha presentato il disegno di legge predisposto proprio dall’Italia dei Valori: “L’IdV ha predisposto un disegno di legge di riordino, di cui ora annunciamo la presentazione e su cui chiediamo la firma a tutti, perché intendiamo fissare diritti e non fare spot pubblicitari. Sono colui che ha presentato l’emendamento contro il G8 all’Aquila perché la sofferenza non si espone, non deve dare pubblicità a chicchessia.
Alla sofferenza si risponde con la risoluzione dei problemi. Ecco perché diventa assurdo che dopo lo spot pubblicitario del terremoto del Molise tramite il mio Comune – dove sono morti 26 bambini e che ora si sta trasformando in un bellissimo Comune ricostruito – dopo sette anni si dimentichi che esistono anche altri 20-30 Comuni in cui la gente vive ancora nelle baracche. Di questo non si parla mai. Sulle televisioni vengono mostrate solo alcune cose. Mi fa piacere che ci sia stata una programmazione per l’Abruzzo; tuttavia, chi sostiene che siano già state distribuite risorse per l’Abruzzo, dice una cosa non vera. Bisogna accelerare per dare risposte ai diritti della gente. Quanto al fatto che in questa finanziaria vengono sottratte risorse alle scuole materne, credo che tagli di questo genere offendano il diritto dei bambini ad andare a scuola”.