L’Azienda Sanitaria ufficializza il passo indietro del professionista. Immediata la dura reazione del Movimento 5 Stelle, che accusa la Direzione Generale di aver siglato l’accordo omettendo le necessarie verifiche amministrative.

CAMPOBASSO – La gestione dei vertici della sanità pubblica nel Molise è al centro di un acceso dibattito istituzionale a seguito della rinuncia del nuovo Direttore Sanitario incaricato. A innescare il caso non sono state le qualità professionali del medico, ma un vizio procedurale legato ai requisiti normativi.
Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina: “La questione non riguarda la figura del neodirettore, ma le verifiche che ASReM era tenuta a compiere prima di procedere alla nomina: l’articolo 8 del decreto legislativo n. 39/2013 vieta infatti il conferimento di incarichi di direzione nelle aziende sanitarie a chi abbia ricoperto il ruolo di candidato in elezioni nei cinque anni precedenti nel territorio di riferimento della ASL.”
Per comprendere il quadro amministrativo e politico che ha portato a questa situazione, riportiamo di seguito in maniera integrale, i due comunicati stampa diffusi in queste ore.

ASReM: «Facendo seguito alla recente deliberazione del Direttore Generale n. 944, datata 29 maggio 2026, con la quale era stata formalizzata la nomina del dottor Nicola Sebastiano Pio Rocchia a nuovo Direttore Sanitario dell’ASReM, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise comunica di aver ricevuto la nota ufficiale con cui il professionista rinuncia formalmente all’assunzione dell’incarico, previsto inizialmente per il prossimo 4 giugno. Il dottor Rocchia, stimato professionista già alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna dell’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, ha inteso esplicitare in modo trasparente e approfondito le motivazioni personali e professionali alla base di questa scelta, giunta al termine di giorni di rigoroso esame e ponderazione del gravoso impegno richiesto. In relazione all’incarico da Direttore Sanitario ASREM, è intervenuto il Dr. Nicola Rocchia.
“In primis – ha sottolineato – desidero ringraziare tutti coloro che dalla notizia della nomina, mi hanno chiamato e scritto, manifestando il loro apprezzamento e la stima nei miei confronti; per questo li informo che, così come avevo concordato con il Direttore Generale, avrei preso qualche giorno di riflessione prima di rendere operativo l’incarico da Direttore Sanitario, al fine di valutare ed esaminare a fondo ogni relativo aspetto, poiché per me sarebbe stato un impegno assai gravoso e di notevole sacrificio sotto ogni punto di vista. Ragion per cui dopo un’attenta riflessione avvenuta in questi ultimi giorni, ho deciso di rinunciare all’incarico non sussistendo i requisiti e le condizioni opportune per assumerlo. Detto questo, continuerò il mio lavoro, così come ho sempre fatto fino ad ora, garantendo impegno, dedizione ed abnegazione, nell’auspicio di poter essere ancora utile alla collettività. Infine – ha concluso il dott. Rocchia – ringrazio la Dirigenza ASREM per la fiducia e la stima che mi ha accordato”.
La Direzione Generale dell’ASReM, unitamente alla Direzione Amministrativa guidata dalla dott.ssa Grazia Matarante, prende atto con profondo rispetto della decisione del dottor Rocchia, rinnovando la massima stima nei confronti dell’uomo e del medico, il cui prezioso contributo continuerà a essere un pilastro fondamentale all’interno del presidio ospedaliero ‘San Timoteo’ di Termoli a beneficio dell’intera collettività molisana.
Al contempo, la Direzione assicura la continuità strategica aziendale, nelle autore delle successive determinazioni per il completamento del suo vertice.»

Il consigliere regionale del M5S Roberto Gravina ha tenuto questa mattina una conferenza stampa, presso la Sala della Biblioteca del Consiglio Regionale di Campobasso, di seguito il comunicato:
«Il consigliere regionale del M5S in conferenza stampa specifica: “La responsabilità di quanto accaduto è della Direzione Generale. Il contratto era già sottoscritto e le verifiche non erano state fatte“. La rinuncia del dottor Nicola Rocchia all’incarico di Direttore Sanitario dell’ASReM chiude sul piano amministrativo una vicenda durata tre giorni. Ma non chiude le domande che quella vicenda ha aperto, e alle quali ASReM non ha ancora risposto. Lo ha ribadito con chiarezza il consigliere regionale M5S Roberto Gravina nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala della Biblioteca del Consiglio Regionale di Campobasso.
“Il dottor Rocchia non doveva essere messo in quella posizione”, ha dichiarato Gravina. “Un medico non è tenuto a conoscere le normative amministrative che sono proprie di chi lo nomina e ufficializza un incarico. La responsabilità è di chi avrebbe dovuto impedire che quell’incarico si cristallizzasse in un contratto senza aver prima effettuato le verifiche dovute».
Il nodo centrale è nella stessa delibera n. 944. «C’è scritto nero su bianco», ha sottolineato Gravina, “che la verifica sulla sussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità sarebbe avvenuta all’atto della sottoscrizione del contratto. Il che significa che il contratto era già stato sottoscritto. E le verifiche non erano state fatte. Mi chiedo quale fretta ci fosse di pubblicizzare tutto con tanto di foto e nota stampa ufficiale”.
Nel corso della conferenza, Gravina ha anche chiarito la posizione del predecessore di Rocchia, il dottor Giorgetta, sgombrando il campo da possibili equivoci. “L’ANAC, con la delibera n. 12 del 28 ottobre 2015, ha chiarito che il regime di inconferibilità viene sospeso nell’ipotesi in cui l’incarico venga ricoperto ad interim e per un periodo di tempo limitato. Giorgetta si trovava esattamente in quella condizione: una nomina a titolo di facente funzioni, per traghettare ASReM nel periodo di vacanza della carica. Sono passati circa sei mesi da quella nomina, un tempo ragionevole per bandire l’avviso pubblico, verificare l’idoneità dei candidati e procedere alla nomina del nuovo direttore sanitario. La situazione di Giorgetta era quindi del tutto diversa, e non è in discussione”.
La posizione del M5S su Rocchia è netta: «ASReM avrebbe dovuto scrivere una cosa sola: chiediamo scusa al dottor Rocchia per averlo infilato, suo malgrado, in questo maldestro atto amministrativo. E dovrebbe chiedere scusa ai molisani. Perché stiamo parlando della figura più importante dell’azienda dopo quella del Direttore Generale. Il dottor Rocchia è idoneo. Non è conferibile. Sono due cose distinte, e chi lo ha nominato avrebbe dovuto conoscerla questa distinzione. A lui va tutta la mia stima personale».
Sul piano politico, Gravina non lascia spazio a equivoci: «Nessuno può pensare che una nomina di questo peso sia arrivata in autonomia da parte di Di Santo. Evidentemente è stata condivisa, o forse richiesta, dal Presidente della Regione. Se Roberti prenderà atto di questa figuraccia, dovrebbe quantomeno non rinnovare l’incarico a Di Santo, che scade a ottobre. L’esercizio delle dimissioni, diciamo così, non sembra essere nelle sue corde».
L’interpellanza depositata oggi in Consiglio regionale mantiene tutta la sua ragione d’essere. «Vogliamo sapere chi ha istruito quella delibera e come. Vogliamo che ASReM entri nel merito di quanto accaduto, cosa che fino ad ora non ha fatto. La nota diffusa oggi dall’azienda parla di motivazioni personali del dottor Rocchia e non risponde alla questione giuridica. È una non-risposta che aggrava la posizione della Direzione Generale».















