In altri locali hanno divelto le serrature ed aperto armadietti alla ricerca di denaro. Fortunatamente non hanno portato via alcuna carta d’identita’. La scoperta e’ avvenuta intorno alle 8 di oggi da parte di una operatrice dell’ufficio anagrafe la quale, come d’abitudine, ha aperto l’ufficio scoprendo la baraonda. La dipendente, a dir poco scioccata, davanti ai locali al piano terra completamente a soqquadra è rimasta senza parole.
Immediatamente si è recata in alcuni locali ed ha scoperto la stessa devastazione: le porte sfondate con le serrature forzate, fascicoli sul pavimenti con i documenti sparsi tra un ufficio ed un altro, le finestre della ragioneria oscurate con la fiamma ossidrica e la cassaforte asperta.
Immediato a questo punto la denuncia e l’allerta agli amministratori comunali. Sul posto in pochi minuti si sono recati gli agenti del Commissariato ed i Carabinieri. In breve tempo in Comune è sopraggiunta anche la Scientifica che ha dato il via ai rilievi per la rilevazione di eventuali impronte diitali o altri indizi utili alla identificazione della banda di ladri.
Secondo gli inquirenti si tratta di un gruppo di “professionisti” bene organizzati che erano a conoscenza di dove cercare. Inoltre una volta entrati in Municipio sono rimasti all’interno diverso tempo prima di fuggire. Il “bottino” non è rilevante ma il danno arrecato al Comune è grosso. Secondo una prima stima supera i 5 mila euro.
”Hanno lasciato il Comune a soqquadro – hanno dichiarato alcuni dipendenti -. Per creare una tale baraonda sono rimasti a lungo all’interno ed hanno agito indisturbati”. Sul caso e’ stata aperta un’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino.