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Vincenzo Cordisco
Vincenzo Cordisco
CAMPOMARINO _ Ancora una volta un Consiglio comunale di Campomarino all’insegna delle solite pinocchiate! Iniziato con oltre 30 minuti di ritardo, perché la vacillante maggioranza scende in aula in 8. Ordine del giorno corposo, ma l’opposizione non poteva non cogliere al volo l’occasione di mettere per l’ennesima volta in evidenza le grandi difficoltà di questa amministrazione – che per resistere in sella ha dovuto fare 5 rimpasti di Giunta in 4 anni, di cui l’ultimo passato in sordina – per cui si è ritenuto di abbandonare il Consiglio, facendo cadere il numero legale, ma ….

C’è sempre un ma in agguato! Miracolosamente anche questa volta un componente dell’opposizione ha fatto da stampella alla traballante amministrazione Cammilleri. Anche questa volta lo scilipotismo si è manifestato. Come opposizione, se tutta la maggioranza fosse stata presente, eravamo pronti ad intervenire concretamente nei confronti del Sindaco e la sua giunta, in particolar modo evidenziando le criticità del rendiconto 2012. Un po’ di cifre, per non fare chiacchiere inutili. Un anno che si è chiuso con uno smodato e ingiustificato aumento della spesa corrente di oltre 777 mila euro rispetto al 2011. Aumento non giustificato, vista la carenza di servizi che questo Comune offre ai suoi cittadini. Dato questo incontrovertibile che, abbinato e letto anche con gli altri dati del bilancio, non promuove la gestione di questa amministrazione. Si è giocato con le entrate, con una previsione differente rispetto agli accertamenti e da quanto poi materialmente riscosso, gonfiando le entrate per dare una versione edulcorata di questo rendiconto come se tutto vada bene, ma così non è! Per quanto concerne le imposte, il recupero ICI vede ancora un accertamento da esercizi pregressi di euro 575 mila a fronte di una riscossione per soli 210 mila euro, senza contare che sono stati eliminati 87 mila euro non più recuperabili, anche perché forse inesistenti.

Sull’altro versante del recupero evasione si registrano accertamenti 2012 per euro 730 mila, ma incassati solo per 419 e, come opposizione, ci domandiamo chi abbia generato tale ritardo. È veramente recupero evasione, nel senso che sono i nostri concittadini svogliati nel pagare o invece si tratta di una manchevolezza dell’amministrazione o chi per essa? Per i proventi dell’acquedotto comunale, i residui degli anni precedenti sono euro 464 mila, di cui riscossi nel 2012 solo per euro 268 mila. Per le entrate da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti, spicca l’eliminazione di euro 150 mila (quindi entrate gonfiate degli anni passati e mai realizzate e/o realizzabili) per proventi cimiteriali, con accertamenti per 116 mila euro a cui corrispondono riscossioni solo per 40 mila euro. Voglio mettere anche l’accento su una entrata cospicua di euro 3.356.969,94, che non potrà essere riscossa senza la individuazione di un socio privato per il completamento del porto. La Regione Molise ha, correttamente, congelato l’erogazione di tale cifra in attesa di un singolo che decida di investire per la costruzione del Porto (mettendoci di propria tasca almeno 5,5 milioni di euro). Ma in attesa che tutto questo si realizzi – tramite bando pubblico europeo e non solo di dichiarazione d’interesse! – non appare corretta l’indicazione in bilancio di questa famosa cifra congelata, in quanto al momento non è una entrata certa, che invece sicuramente influisce sul risultato di amministrazione (a questo punto fasullo).

Farla scorrere da un esercizio all’altro senza poterla riscuotere – essendo parcheggiata tra i residui da riportare mai incassati e forse non incassabile – mette in seria difficoltà l’amministrazione, con l’esposizione di un dato incongruente e non certo spendibile. E quando il sindaco decide di fare battutine sciocche sulla mia non presenza in Consiglio dopo che ho spinto tanto per la risoluzione di una annosa vicenda che va avanti da anni, e dove un ragazzo ha perso la vita per responsabilità del Comune, vorrei consigliargli di rivedere il suo agire da amministratore, in quanto se avesse provveduto al riconoscimento del debito in sede di Sentenza di 2^ grado (formalmente notificata oltre un anno fa con tanto di visto di esecutività), da gennaio ad oggi non avrebbe subìto ben 5 pignoramenti sulle casse comunali, non avrebbe speso tanti soldi rincorrendo la chimera della vittoria in Cassazione, non avrebbe dovuto riconoscere una maggiore somma che sicuramente si può configurare come danno erariale e con responsabilità precise, ma si sarebbe limitato a pagare quel che doveva senza ulteriore aggravio per le casse comunali. Stare con il fiato sul collo per questa vicenda, forse ha evitato il dissesto finanziario. Certo meglio sarebbe stato diminuire le spese, come da me più volte consigliato.

Questa valutazione va fatta. E per tornare alle spese correnti, oltre al citato complessivo aumento di euro 777.701,52, scorrendo il rendiconto si notano alcune voci particolari. La spesa di personale di quasi euro 1.650. 000 con un apparente riduzione rispetto all’anno passato di 130 mila euro, le prestazioni di servizi aumentate da euro 3.389.506 del 2011 a euro 4.044.0431 del 2012 (guarda caso una differenza di 130.000 euro in aumento coincidente con la diminuzione delle spese di personale, forse perché queste ultime sono oggetto di indicatori finanziari monitorati e quindi meglio “abbassarle” per non avere problemi!)

Servizi dove l’aumento appare ingiustificato, rispetto quanto reso alla popolazione: – servizi turistici (?!?) (oltre 50 mila euro in più);- manifestazioni turistiche (?!?) (oltre 28 mila euro); – oneri straordinari per 730 mila euro, e ci piacerebbe capire da cosa scaturiscono; – illuminazione pubblica che sfiora i 274 mila euro nel 2012 a fronte di euro 230 mila euro del 2011 (44 mila euro in più); – manutenzione del verde pubblico (da 131 mila a 141 mila euro). Insomma una gestione allegra in un momento in cui sarebbe meglio usare i soldi pubblici diversamente. Ai cittadini la valutazione complessiva.

Vincenzo Cordisco
Consigliere comunale