La richiesta di amministrazione controllata, ai sensi della legge Marzano, che la Ittierre S.p.a. di Pettoranello ha inoltrato al ministero competente, rappresenta una vera sciagura per l’intero territorio regionale ed in particolare per la provincia di Isernia, essendo oltre 1500 le persone che potrebbero essere espulse dal mercato del lavoro.

Le notizie che arrivano sono ancora confuse, ma già sufficienti a prefigurare la crisi dell’intero settore tessile – abbigliamento nel Molise. Negli ultimi mesi abbiamo assistito al crollo dei tre settori sui quali il Governo Regionale aveva scommesso, investendo gran parte dei finanziamenti del nuovo POR: i settori dell’automotive, dell’agro-industria e del

 tessile. Possiamo, oggi, drammaticamente constatare il fallimento di questa scelta. Il paradosso è che siamo chiamati a rimodulare azioni e priorità di una programmazione già vecchia di due anni, ma mai realmente partita. E’ un momento difficile a cui dovremo rispondere con decisioni severe e risolutive.

Abbiamo la possibilità di investire le risorse e indirizzare gli sforzi progettuali verso un modello di sviluppo che superi la contingenza. Abbiamo il dovere di investire in ricerca ed innovazione per le imprese che hanno perso competitività. Dobbiamo finanziare le infrastrutture del territorio a sostegno dell’economia d’impresa. Bisogna predisporre un piano di formazione per la riconversione dei profili professionali. Occorre predisporre campagne di marketing per conquistare fette di mercato estero in favore delle aziende molisane. Ancora oggi siamo nel mezzo del guado, non sappiamo in che direzione andare perché le scelte della politica sono ambigue.

La proposta di rimodulazione del POR deve avere una efficacia immediata e funzionale al contesto di crisi internazionale. Si avverte la sensazione, invece, di una maggioranza confusa, imbarazzata,  che “nicchia” . Ne è la prova l’inadeguatezza dimostrata nel fronteggiare la crisi della Ittierre, nota già da diverso tempo. Il Governo regionale non ha fatto altro che prevedere la costituzione di un tavolo tecnico con il Governo nazionale, proposta non solo tardiva, ma essenzialmente inutile in quanto legata a logiche distorsive del mercato.

In queste ore ci siamo già attivati, attraverso i vertici nazionali del PD e dell’area economica del governo ombra, per monitorare costantemente l’evolversi della delicata situazione ed attivare nel contempo una task force presso la Presidenza della giunta che coinvolga le rappresentanze dell’indotto, delle forze sociali e delle organizzazioni datoriali.

 E’ necessario davvero recuperare il tempo perso sino ad oggi attraverso scelte all’altezza del momento di profonda crisi economica e sociale. La politica non può ignorare tutto questo.

 

 

                                                                                                                                    Danilo Leva

                                                                                                                    ( Vice segretario regionale PD Molise)