“Avevo visto Donato molto determinato nel pre-gara ma non avevo detto nulla per non rompere il suo elevato stato di concentrazione. Un risultato ragguardevole se si considera il fatto che il nostro cavaliere si è dovuto confrontare contro atleti medaglisti e titolati tanto da far parte del Team Italia che ha gareggiato lo scorso anno in Fillandia. L’oro ottenuto ad Atina rende merito ad un atleta che lo scorso anno ha conquistato il bronzo nella medesima manifestazione. Un miglioramento netto di qualità e di tecnica che ci fa ben sperare per il futuro. Con questa vittoria Donato si proietta decisamente nel proscenio internazionale dell’Equitazione Paralimpica”. Complimenti sono giunti anche dal presidente del CIP Molise, Donatella Perrella. “Donato non è nuovo a simili prestazioni e a tagliare traguardi di simile importanza. Quando ho conosciuto Donato mi era sembrato un ragazzo molto timido ma dotato di un sorriso splendente e coinvolgente che in questo momento è simile solo a quello del suo istruttore Ruscitto. Dopo le sue prime esperienze con il Tiro con l’Arco e con il Nuoto Donato ha trovato il suo habitat naturale nell’equitazione dove è riuscito a far esplodere tutte le sue capacità ed abilità sia fisiche che psichiche.
La sua medaglia d’oro può essere un tassello importante per ciò che concerne l’attività del CIP Molise impegnato in prima linea proprio nella promozione e divulgazione della pratica sportiva delle discipline paralimpiche su tutto il territorio regionale”. Parole di elogio e di stima anche dal presidente del CONI Molise, Guido Cavaliere. “Vincere un tiolo italiano non è cosa da poco e vincere un alloro simile in questo modo e in una disciplina sportiva come l’equitazione paralimpica è davvero motivo di orgoglio non solo per il CONI ma per l’intero Molise sportivo e non. Per raggiungere simili risultati di prestigio c’è bisogno di forti capacità tecniche e psichiche anche perché bisogna saper governare nel migliore dei modi il cavallo che diventa un tutt’uno con il suo cavaliere. I miei complimenti vanno soprattutto alla famiglia e al suo istruttore per aver avvicinato Donato a questo sport e per aver, attraverso le sue gesta sportive, spronato l’opinione pubblica ad aprirsi allo sport per diversamente abili”. Entusiasta si è detto anche il presidente del CONI Provinciale di Campobasso, Antonio Rosari. “Il raggiungimento di un titolo italiano è il giusto merito di un lavoro svolto alacremente in precedenza e quotidianamente durante gli allenamenti.
Il duro lavoro ripaga sempre e nulla giunge per caso nel mondo sportivo. I miei complimenti vanno senza dubbio all’intero staff direttivo e tecnico della FISE Molise che dopo la Federazione Nuoto è la secondo in Molise per attività nel comparto delle discipline paralimpiche. Sono decisamente onorato di poter dire che lo sport paralimpico in Molise da piccolo granello di sabia si è tramutato in una vera ed autentica spiaggia. La dimostrazione più lampante è il traguardo tagliato da Donato Vena a cui oggi il mondo sportivo molisano rende il dovuto omaggio. Mi auguro che Donato possa continuare a divertirsi a lungo, prima di tutto, nella pratica di questo sport e che, senza l’assillo della prestazione, possa conquistare altri preziosi allori”.