myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip del Tribunale frentano a carico di 7 persone di nazionalità italiana, di cui alcune dell’area del “cratere” sismico molisano, accusate di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e continuato. Gli accertamenti hanno verificato come alcuni detenuti per riuscire ad ottenere la droga in cella utilizzavano vari sistemi, alcuni molto creativi. A volte venivano spediti nell’Istituto penitenziario pacchi postali contenenti principalmente derrate alimentari, all’interno delle quali venivano occultate le sostanze stupefacenti: hashish e cocaina. Altre volte erano i familiari ammessi ai colloqui a portare la “roba” nella carne cotta, negli indumenti intimi, nelle suole delle scarpe o incollato nei lembi dei pacchi di cartone destinati ai detenuti.
Complessivamente dallo scorso mese di aprile ad oggi sono 12 gli arresti eseguiti.
Complessivamente dallo scorso mese di aprile ad oggi sono 12 gli arresti eseguiti.
“E’ stato un filone di attività investigativa molto intensa partita ad aprile.
E’ un fenomeno particolarmente allarmante quello dello spaccio perché abbiamo avuto modo di verificare che le persone coinvolte in questa operazione erano persone particolarmente determinate che, sebbene vi siano stati tanti controlli e tanti arresti di riscontro, non hanno desistito da questa illecita condotta”. Così il Procuratore uscente di Larino Antonio La Rana commentando l’operazione “Pacco Free” scattata all’alba di oggi e che ha visto l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare a carico di persone di cui alcune già interessate da altri provvedimenti.“Anzi, semmai si sono attivati per formulare nuove ipotesi per eludere i controlli pur di raggiungere i loro scopi – ha proseguito La Rana -. Godiamo ovviamente di una situazione geografica particolare che ha i suoi vantaggi e suoi svantaggi. Non dobbiamo ignorare che la zona, soprattutto mi riferisco al Basso Molise dove il fenomeno è più alto, è una zona dove ho più volte ho detto: abbiamo un’area industriale particolarmente attiva con tutti i problemi che comportano sia in termini di lavoro, una zona anche molto ricca dal punto di vista economico. Abbiamo un’area turistica per via del mare e, quindi, importiamo tutto quello che il mare di positivo e di negativo ci porta, la vicinanza geografica a regioni ad alto tasso di criminalità per cui gli ingredienti sono tutti quanti in una direzione che agevolano questo fenomeno piuttosto che ridurlo”.
Il fenomeno dello spaccio ha un suo radicamento in regione ma la sostanza arriva dalle realtà vicine.
Per il Comandante provinciale dell’Arma Gaeta: “Questa è una operazione che segue, dopo pochi giorni, un’altra grande operazione che abbiamo fatto in Molise: 23 arresti. Congiuntamente a questa ne sono stati effettuati 7 stamattina e 5 nei mesi precedenti. E’ una forte azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti che in effetti nel Molise è particolarmente sentito. Le istituzioni tutte, in questo caso in collaborazione con la Polizia penitenziaria, stiamo tutti facendo fronte a questo fenomeno che in Basso Molise è ancor più diffuso. E questa notte andando a scardinare alcune piazze di spaccio costituitesi all’interno del carcere di Larino, abbiamo dato una forte risposta e un segnale che le Istituzioni seguono, ci sono e operano”.