
“Ho appreso con stupore e preoccupazione – scrive D’Ascanio – quanto da Voi comunicato con apposita nota in merito alla sospensione degli obblighi occupazionali ai sensi dell’art. 3, comma 5, della Legge 12 marzo 1999, n. 68 e dell’art. 7 della Convenzione di Inserimento lavorativo del 14 luglio 2008, stipulata tra la Provincia di Campobasso e la FIAT Powertrain Technologies S.p.A. – Stabilimento di Termoli”. Una decisione unilaterale definita “incomprensibile e ingiustificabile” se si guarda alla realtà dei fatti, che ci dicono che lo stabilimento di Termoli non è stato recentemente interessato da nessun procedimento di mobilità o di CIGS, e quindi non ci sono state situazioni che potevano impedire l’assunzione di disabili.
“Va sottolineato al proposito – afferma il Presidente – che se il competente Ufficio provinciale non ha usato nei Vostri confronti strumenti persuasivi di una certa incidenza circa la lentezza nel dare pienamente corso a quanto stabilito per il primo biennio è solo perché si era convinti della possibilità di individuare alla scadenza della prima fase soluzioni compatibili a consentire l’adempimento dell’obbligo di assunzione. Così come va detto a chiare lettere che non si possono scaricare sulla disabilità