Mappa Terremoto del 1627
Mappa Terremoto del 1627
TERMOLI _  In una terra dove la natura è stata benevola alla vista ma dove si nasconde un temibile ed un sotterraneo nemico, al lavoro nella  sua «fucina», dove ci sono  terremoti, maremoti, alluvioni e dissesti idrogeologici, la Politica dell’energia continua a sbagliare obbiettivo con dichiarazioni del tipo: Nucleare in Italia: «Inizio lavori entro tre anni». 

A questo punto una riflessione è doverosa in Italia e soprattutto nel nostro territorio dove in questi ultimi anni si rincorrono voci e smentite di installazione di una centrale nucleare, proprio vicino al mare, a Termoli così come in Giappone. Termoli come Fukushima? 

Certo i terremoti che si sono registrati in Italia negli ultimi tempi non hanno mai avuto un energia ed una violenza paragonabile a quanto accaduto in Giappone, dove una terribile scossa del grado 8.9 della Scala Richter, ha causato una devastazione sempre precedenti, tanto da essere definita una sorta di “apocalisse” con oltre 10 mila morti. Spicca in questo scenario di morte e distruzione, l’incendio ad una centrale nucleare ed il rischio di esplosione a causa del maremoto che si abbattuto sulle coste giapponesi con onde alte 10 metri. Le città attorno all’insediamento della centrale nucleare sono state sgombrate per un raggio di 60 chilometri ma il dubbio a questo punto viene spontaneo: sarà sufficiente? 

Dossier StoricoLa tragedia infinita del Giappone, fa pensare, non ci fa stare tranquilli. Da qui una considerazion

Termoli: No al Nucleare
Termoli: No al Nucleare
e: l’eventuale collocazione di una centrale nucleare in una zona ad elevato rischio sismico come il Molise, San Giuliano ci ha dato una lezione durissima, la Sicilia (In epoche recenti Il terremoto di Messina del 1908 innescò un maremoto impressionante con ondate devastanti da 6m a 12m di altezza) o del centro Italia in zone sismiche come quelle del Basso Molise e del Gargano  (Termoli il 30 luglio del 1627 fu colpita da «un forte maremoto», dopo un sisma dell’XI grado della scala MCS che ebbe epicentro nel Gargano) potrebbe potenzialmente portare ad un disastro senza precedenti, visto che nel nostro paese non abbiamo quell’organizzazione strutturale antisismica e anticalamità che è riscontrabile in Giappone. 

Gli scenari Apocalittici a cui la cronaca recente ci ha abituati sono sempre più frequenti, allora perché scegliere di intraprendere un percorso energetico verso il nucleare? Costruire edifici di un’energia contro natura?  Perché non incentivare un propulsore che porti linfa alla natura e rispetti noi stessi?
Un’Energia per la: «VITA».

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